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La De Cecco inaugura l’asilo nido nel suo centro direzionale

L’azienda abruzzese risponde all’appello  dell’Unione Europea ed apre uno spazio ludico per i bambini  dei dipendenti

Non timbrano il cartellino ma, come i dipendenti, i baby entrano negli uffici del Pastificio De Cecco nell’ambito di  un progetto di protezione sociale e di sostegno alle famiglie dei dipendenti dello storico pastificio, per favorire la conciliazione dei tempi vita-lavoro. Un nido aziendale e ‘ stato inaugurato nella sede pescarese del noto brand della pasta.  “Offriamo  ai bambini dei nostri dipendenti unazione pedagogica inclusiva,attraverso un progetto di sviluppo sostenibile”ha dichiarato il Cavalier Filippo Antonio De Cecco, Presidente del Gruppo e della neonata Fondazione FADC. L’asilo è il primo atto della Fondazione, che intende tradurre in attività civiche, solidaristiche e di impegno collettivo, i valori della sostenibilità sociale, economica e ambientale. L’istruzione – ha aggiunto il Presidente – è lo strumento più efficace per contrastare le disuguaglianze, generando un circolo virtuoso che ha riflessi sulla comunità. Gli studi dimostrano che investire in un’istruzione di qualità nella prima infanzia può generare un ritorno sociale sull’investimento,almeno quattro volte superiore.”

Hanno tenuto a battesimo l’Asilo De Cecco i piccoli utenti della struttura insieme ai loro genitori. Presenti al taglio del nastro, con il Presidente Filippo Antonio De Cecco, il Direttivo della Fondazione FADC rappresentato dai Consiglieri Giuseppe Adolfo e Giuseppe Alfredo De Cecco. Hanno partecipato: il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio; il Sindaco della Città di Pescara, Carlo Masci, che ha lodato l’iniziativa, quale esempio per le altre realtà del territorio; il Presidente del Consiglio Regionale, Lorenzo Sospiri, il quale ha affermato che “quello inaugurato oggi è destinato a diventare un progetto pilota da imitare.”

La Fondazione De Cecco ha così scelto di rispondere all’appello del Parlamento Europeo, che ha redatto il documento “Garanzia europea per l’infanzia”, per far fronte all’emergenza sociale,dovuta alla carenza dei servizi per la prima infanzia.

L’Unione Europea ha fissato come obiettivo il 33%,comerapporto tra posti disponibili e numero di bambini da zero a due anni, nei nidi

 L’Italia è al di sotto dell’obiettivo europeo, ed emerge un sostanziale divario tra Nord e Sud. L’Abruzzosi colloca sotto la media, con un rapporto del 23%.

Per la realizzazione del Nido, la Fondazione FADC si è avvalsa della collaborazione del “Nido degli Angeli”.  collettività tutta.” 

L’asilo, realizzato interamente con risorse private, ospiterà dieci bambini, sei dei quali nati nel 2020.