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La dieta dopo la tempesta

Capita a tutti di aver passato un periodo … “sold out” a livello dietetico ma adesso al nostro famigerato specchio ci riporta alla realtà … quella figura informe e … pentita era lo stesso soggetto che solo 15 giorni prima pesava 3 o 4 kili in meno e che quei fastidiosissimi cuscinetti di grasso non sono un difetto ottico o lo scherzo di qualche bontempone che ha cambiato la convessità dello specchio ma la pura e cruda verità: ci siamo giocati mesi e mesi di palestra e … di dieta ferrea, in un battibaleno e il mondo avrà un altro “grassottello/a” in più a meno che … udite udite: tutto quello che avete voracemente divorato e che “famigeratamente” si è geneticamente modificato in adipe (purtroppo nel vs. corpo) è ancora in una fase di stand by, passerà poco tempo è diventerà grasso di deposito; si è ancora quindi in tempo per …. mandarlo via.

Una multinazionale americana nel settore dietetico-alimentare che opera nel settore dai primi anni 60, con un fatturato di milioni di dollari e sedi sparse in tutto il mondo, ha dato mandato ai suoi studi di ricerca per catalogare i prodotti alimentari basandosi sul loro potere calorico, la componente lipidica, quella proteica, il grado di assimilazione e metabolismo per, alla fine, ottenere un numero di riferimento che contraddistinguerà quell’alimento in base ai grammi. I vari alimenti hanno valori che variano da 0 a massimo 20. Durante la giornata la somma “consentita” per un regime dietetico “attento” varia da 20/25 per le donne a 25/30 per gli uomini. Due fette di ananas (100 gr.) equivalgono al valore 1, una brioche al cioccolato (30 gr.) valgono 6. E’ bene scegliere gli alimenti secondo la regola della dieta mediterranea … leggermente modificata: 55% di carboidrati – 20% di proteine – 25% di lipidi + n.6 bicchieri di acqua al giorno, e se si focalizza la scelta in base ai valori degli alimenti …. questo regime dietetico dà i suoi buoni risultati.

Mediamente 100/ 150 gr. di frutta corrispondono al valore 1: arance, banane, anguria, frutta sciroppata non zuccherata etc.; le verdure da 0 a 0,5: asparagi, carote, cipolle, cavoli, fagiolini etc.; riso, farro, pasta e gnocchi (60 gr.) valore 3; per la carne in genere 100 gr. corrispondono a 3 (più è grassa più il valore salirà!); per i formaggi mediamente 30 gr. corrispondono a 3; per le bevande si è, per una lattina di birra o un bicchiere di vino o un bicchierino di bevande alcoliche (gin, whisky, rhum), sul valore 2,5; un vasetto di yogurt (125 ml.) 1,5; n.4 cucchiaini di zucchero valore 1; una pallina di gelato 1,5; per i biscotti è normale che il valore è alto: mediamente 30gr. daranno un valore da 2 a 3 a seconda del condimento, quelli dichiarati dietetici hanno un valore di 0,5. Con il cioccolato fondente, per 30 gr. il valore sale a 4 così per la stessa quantità di mascarpone. Come chiaramente si evince sono proprio i cibi “sospetti” che ognuno di noi già sa che sono alto contenuto di grassi quelli da evitare se vogliamo cancellare … in poco tempo … questo periodo culinario senza scorie e residui ma comunque con quella bella sensazione che ci può far dire … però ne valeva la pena.

Elenco di alcuni alimenti con valore 0:

Germogli di bambù – Biete – Broccoli – Carote –  Cardi – Carciofi – Cavolfiore – Cetrioli – Cipolle – Cicoria – Fagiolini – Fave fresche Finocchi – Fiori di zucca – Giardiniera sottaceto – Funghi – Lattuga – Peperoni – Porri – Radicchio – Rape – Rucola – Bevande light – Latte totalmente scremato (20 ml) – Caffè e Camomilla non zuccherata – The non zuccherato.

Gli aromi e le spezie hanno tutti valore 0: aceto, lievito, pepe, sale, succo di limone, brodo vegetale etc.

Elenco degli alimenti con il massimo del valore:

Pizza 4 formaggi 20 – Cotoletta di vitello alla milanese 11 – Cheeseburger grande 10 –  Oca (gr. 100) valore 10 – Arancini di riso alla siciliana (n.1) 9 – Baccalà alla vicentina (200 gr.)  9 – Gnocchi alla romana 8 – Patate fritte (gr. 100) 9 – Ravioli al burro (1 porzione) 8 – Gelato tipo Magnum 7.

 

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