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La frittata dannunziana di Romito conquista il Festival dell’immaginifico

Lo chef Niko Romito attira migliaia di visitatori con il “Tramezzino Dannunziano”, consensi e applausi per “Arcunt” del regista Milo Vallone

In una indimenticabile serata del Festival Dannunziano, una folla autorità e  di buongustai si e’ riversata sul molo Nord di Pescara per assaggiare  le prelibatezze di Niko Romito, chef 3 stelle Michelin e vanto dell’Abruzzo gastronomico, che ha preparato la frittata di peperoni in omaggio alla passione del poeta per questo tipo di piatto, cotto con le uova delle galline allevate nella casa del vate.
Sui trabocchi, il pubblico ha potuto anche assaggiare i formaggi di Scanno di Gregorio Rotolo e le sise delle monache della pasticceria Di Lullo di Guarduagrele.
L’evento, denominato “Tramezzino letterario”, ha richiamato visitatori di ogni  età, disposti pazientemente in lunghe file in attesa di poter salire sui trabocchi, assaporare i tre prodotti abruzzesi,
scattare foto sullo sfondo di un irresistibile tramonto, stringere la mano e posare con lo chef di Casadonna che ha tenuto una conferenza stampa sul molo  ricordando il suo percorso professionale e l’inscindibile rapporto con il territorio di appartenenza, anche in una cucina che diventa sempre più internazionale, con l’apertura di ristoranti in Italia e nel mondo.

La serata si e’ conclusa all’Aurum  con la proiezione  del docufilm  “Arcunt”, lo spettacolo cine-teatrale di e con Milo Vallone, produzione ‘Il Fiume e la Memoria’. Il regista pescarese ha  abilmente trasformato un pezzo di storia, con i dialoghi sceneggiati da Silvano Console, in una cineprosa di 60 minuti dove le immagini filmate si fondono alla fiction teatrale.
Il film, girato a Catignano vede Vallone nel ruolo di regista e voce narrante del Cascella adulto, nel cast Pascal Di Felice che interpreta il giovane Tommaso; Luca Lamponi De Paoli nella parte di d’Annunzio con Angelo Del Romano, Piero Montesi, Francesco Sarmiento, Dana Gasparro, la costumista Alessandra Finocchio. La pellicola è stata girata con il sostegno della Fondazione del Vittoriale.