fbpx

La solidarietà di Pescara al popolo ucraino

Nelle ore serali la torre di Palazzo  di Citta si illumina dei colori della bandiera del paese ferito al cuore

La torre civica di Pescara  Si tinge,  di notte, di giallo e di azzurro in omaggio all’Ucraina aggredita e in segno di rispetto per le vittime della guerra di aggressione.

Lo ha voluto  il vice sindaco e assessore alle politiche energetiche Gianni Santilli, interpretando lo stato d’animo del consiglio comunale e dell’intera amministrazione «affinché a tutti sia visibile la nostra vicinanza al popolo ucraino». Nelle ore immediatamente successive all’attacco russo, all’alba di giovedì, il sindaco Carlo Masci ha fatto pervenire una lettera  all’ambasciatore plenipotenziario Yaroslav Melnyk per testimoniargli la solidarietà personale e della città di Pescara.

A Pescara vivono quasi 900 ucraini, in buona parte donne impegnate nel sociale e nell’assistenza alle fasce più deboli della popolazione. Nella provincia la presenza è di poco più di 1.600 unità. Rappresentano il 9,3% degli stranieri, più del doppio della media nazionale. L’invasione russa e i bombardamenti hanno interrotto o reso problematiche le comunicazioni con familiari e parenti rimasti in patria, aumentando il senso di angoscia e di lontananza.

«La torre civica con i colori della bandiera del Paese slavo è un modo di far sentire l’affetto dei pescaresi in un difficile momento», hanno sottolineato il sindaco Masci e il vice Santilli.