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La stirpe di Melek Taus – Michele Marino

Uccidi o vieni ucciso, è l’unica regola. Arthur la conosce bene e in fondo al suo cuore spera che prima o poi tocchi a lui non rialzarsi mai più dal suolo del ring nel quale combatte in incontri clandestini organizzati dalla malavita. Finché nella sua vita compare Giada, una bella poliziotta che indaga su di lui. Cozzando contro ogni logica, l’amore che nasce tra i due si contrappone alla sete di autodistruzione che da sempre accompagna il giovane, e la speranza di una vita migliore si impadronisce del suo animo. Ma Giada è la bella e integerrima poliziotta che sembra? O anche lei ha un tremendo segreto nascosto nella sua memoria? E Arthur è davvero chi dice di essere? O la sua vita cela ricordi e avvenimenti ben peggiori? E chi è Joli, la bella prostituta russa amata da Arthur e svanita nel nulla? Perché in casa del ragazzo non ci sono fotografie ma vecchi testi religiosi che rimandano alla Genesi e al Libro Nero degli Yezidi? In una stanza chiusa a chiave della sua casa forse ci sono le risposte a molti enigmi, ma la memoria del ragazzo è fallace ed ingarbugliata. I suoi molteplici tatuaggi urlano qualcosa che lui non vuol ascoltare, e il disegno di un pavone lo ossessiona. In un crescendo di avvenimenti che lo metteranno di fronte al suo passato, Arthur si ritroverà a confrontarsi con la sua memoria, con la storia di un’antica stirpe divina e con la tragedia che gli ha segnato la vita. In un romanzo dove niente è quel che sembra, l’Amore e La morte si sfidano passando attraverso ricordi e vite deragliate, violente e tragiche; attraverso la guerra, i soprusi, l’infanzia e l’innocenza perdute; attraverso una storia biblica tramandata da millenni.  Dalla prefazione di Ubaldo Giacomucci: Michele Marino dimostra in questo romanzo la possibilità di conciliare inventiva, creatività ed espressione letteraria attraversando il racconto fantastico ma dal sapore realistico, con coerenza e forza allegorica, con un approccio coinvolgente e suggestivo ricco di colpi di scena. Il secondo livello di lettura, quello dell’allegoria, permette di cogliere spunti di riflessione e di approfondimento, delineando anche una dimensione etica e di considerazione sociale. In questo modo si concilia un’esigenza di comunicazione con l’intensità delle emozioni e dei sentimenti dei protagonisti, in modo che il lettore possa fruire del piacere della lettura, quasi facendo confluire le aspirazioni della letteratura mainstream in una dimensione narrativa tipica della letteratura di massa.