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LA TRAGEDIA DELL’HOTEL RIGOPIANO

LA TRAGEDIA DELL’HOTEL RIGOPIANO
ESTRATTI TRE CORPI SENZA VITA, DUE UOMINI SALVATI NELLA NOTTE

FADINDOLA Continuano i soccorsi della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, dei medici del 118, della Guida Alpina per cercare di salvare le persone sepolte sotto le macerie dell’hotel Rigopiano, travolto ieri da una valanga nel comune di Farindola in provincia di Pescara. Tre persone sono state estratte senza vita, mentre due persone sono state salvate stanotte. Sono Giampiero Parete e Fabio Salzetta, che al momento della slavina si trovavano all’esterno della struttura, si sono riparate in macchina e sono riusciti a lanciare l’allarme. La struttura ospitava circa trenta persone, 20 clienti tra cui due bambini e 7 dipendenti.

La Procura di Pescara ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Secondo Antonio Crocetta, uno dei capi del Soccorso alpino abruzzese che da ieri sera si é messo in marcia per raggiungere il resort, la situazione sarebbe drammatica: “un tragico miscuglio tra un terremoto e una valanga”. Il locale della piscina coperta, che si trovava davanti all’hotel, è sprofondato sotto il livello dell’ingresso. La piscina è completamente ghiacciata, mentre dietro c’è una massa di neve, macerie e detriti di alberi. La slavina ha distrutto la cupola di vetro che copriva la struttura sotterranea penetrando nell’ampia zona della Spa.

“Sono salvo perché ero andato a prendere una cosa in automobile, mia moglie e i miei due figli sono rimasti in albergo – ha detto ai medici Giampiero Parete, 38 anni, di Montesilvano -. È arrivata la valanga, sono stato sommerso dalla neve, ma sono riuscito a uscire. L’auto non è stata sepolta e quindi ho atteso lì l’arrivo dei soccorsi”. L’uomo, residente a Montesilvano, è assistito dal personale della Rianimazione dell’ospedale di Pescara e dagli psicologi della Asl. E’ arrivato in stato di ipotermia, ma il quadro clinico non è preoccupante.
Dalle prime testimonianze, sembrerebbe che gli ospiti dell’albergo avessero preparato le valigie, avessero già pagato e raggiunto la hall, pronti per ripartire non appena sarebbe arrivato lo spazzaneve.
I soccorritori, dieci finanzieri che sono riusciti ad arrivare con gli sci e a entrare nell’albergo, hanno riferito di non udire alcuna voce né risposta alle loro chiamate.
Intorno alle 11 è arrivata sul posto la colonna mobile con la turbina che faceva da apristrada. Gli uomini stanno liberando il piazzale per iniziare a scavare con i mezzi meccanici, finora i soccorritori avevano scavato con le mani.
“Sono in salvo due persone – ha scritto il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco sul suo profilo Facebook – le stesse che avevano mandato il messaggio di aiuto. Non si sa quanti sono ancora dispersi o addirittura morti. Certo che la struttura è stata presa in pieno dalla slavina, tanto che si è spostata di dieci metri”. Il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, sempre su Facebook, ha scritto: “La valanga è di grandi dimensioni e ha coinvolto integralmente l’hotel. La zona resta pericolosa per eventuali distacchi”.

Video fatto dalla Polizia di Stato sopra l’Hotel Rigopiano di Farindola

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