L’Alberghiero De Cecco unito contro la violenza sulle donne: istituzioni, scuola e forze dell’ordine insieme per prevenire gli abusi.
L’Alberghiero De Cecco unito contro la violenza sulle donne
All’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara si è svolta una giornata intensa dedicata alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, un appuntamento che ha unito istituzioni, scuola, forze dell’ordine e associazioni per ribadire un messaggio chiaro: la violenza si combatte solo con un’azione culturale condivisa e continua.
Dati sulla violenza: l’impegno dell’Alberghiero De Cecco unito con le istituzioni
«Sul tema del contrasto alla violenza sulle donne c’è ancora tanta strada da fare», ha dichiarato il Questore di Pescara Carlo Solimene, aprendo la giornata con dati che mostrano un fenomeno ancora molto presente.
Gli ammonimenti firmati dal Questore sono cresciuti del 66%, e nel 70% dei casi l’uomo ammonito ha interrotto le condotte intimidatorie. Al tempo stesso, però, sono aumentate anche le denunce.
«Nella Pescara dell’aperitivo all’una e della pasta all’uovo della domenica esiste anche un’altra faccia, più oscura, che dobbiamo guardare negli occhi», ha sottolineato.
L’incontro, moderato dal Medico Capo della Polizia di Stato Sara Cortese, ha visto la proiezione del video della campagna nazionale “…Questo NON è AMORE”.
Una platea autorevole riunita all’Alberghiero De Cecco unito per la prevenzione
Davanti agli studenti dell’Officina del Gusto – in presenza e in collegamento online – si sono ritrovati rappresentanti di istituzioni civili, religiose e associative:
- la dirigente scolastica Alessandra Di Pietro,
- il Procuratore Capo Giuseppe Bellelli,
- il viceprefetto Marisa Amabile,
- il sindaco di Pescara Carlo Masci,
- il consigliere provinciale Fabio Mariani,
- il Procuratore aggiunto Anna Rita Mantini,
- la psicologa della Polizia di Stato Francesca Candeloro,
- l’avvocato Giulia Lauriti (Associazione Ananke),
- Luca Battaglia (Associazione Cambiamenti APS).
Tra i presenti anche il Presidente del Tribunale Ecclesiastico Abruzzo-Molise Don Antonio De Grandis, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Pierangelo Trippitelli, Luigi Di Giosaffatte (Confindustria Medio Adriatico), il Delegato regionale cooperanti Paolini Antonio Di Giosafat, rappresentanti delle associazioni della Polizia Penitenziaria, dell’ANCRI, del Lions, Rotary Terra dei Vestini, Inner Wheel, Fidapa, oltre ai rappresentanti dei genitori.
All’esterno, per tutta la giornata, il camper della Polizia di Stato con le Unità Cinofile ha offerto un ulteriore spazio di sensibilizzazione.
Il Procuratore Bellelli: prevenire la violenza partendo dalla consapevolezza
Nel suo intervento, il Procuratore Bellelli ha ribadito che la giornata non è retorica: «La rivoluzione culturale è ancora lunga. Dobbiamo insegnare alle ragazze che il controllo è già violenza: alzate la testa, rivendicate la vostra autonomia».
La dirigente Di Pietro: educazione emotiva per contrastare la violenza
La dirigente Alessandra Di Pietro ha richiamato la responsabilità educativa del mondo scolastico.
«La scuola c’è. Ma il contrasto alla violenza richiede un’azione integrata, culturale, continua. I ragazzi vivono oggi un torpore emotivo: dobbiamo insegnare la gestione delle emozioni, dell’autoconsapevolezza, del rifiuto. E dobbiamo farlo attraverso ascolto, inclusione, volontariato, sportelli psicologici, pratica del dono. La scuola deve formare identità sociali sane, capaci di riconoscere e rifiutare ogni forma di violenza».
La violenza nelle dinamiche sociali: l’analisi del Procuratore Mantini
Il Procuratore aggiunto Anna Rita Mantini ha ricordato come il fenomeno non accenni a diminuire.
Molti casi coinvolgono under 40, segno che la cultura della violenza ha radici profonde.
«Perché dopo le lotte degli anni ’70 ci siamo ritrovate a tollerare lo schiaffo come gesto di passione? Perché ci siamo abituati a certe forme di violenza, anche verbale? Chiediamo ai ragazzi di fare meglio di noi. Loro possono farlo, soprattutto quando fanno rete».
Le misure operative illustrate dal Questore Solimene
Il Questore ha annunciato una nuova operazione amministrativa dedicata alle donne straniere, spesso vittime di sopraffazione sommersa, e ha ricordato le tre leve operative oggi disponibili:
- ammonimento,
- permesso di soggiorno per donne vittime,
- sorveglianza speciale aggravata per chi non rispetta l’ammonimento.
«La norma oggi ci permette di intervenire meglio. Ma il cambiamento deve nascere nelle famiglie e nella società».
Psicologa Candeloro: riconoscere i segnali della violenza psicologica
La psicologa della Polizia di Stato Francesca Candeloro è stata diretta:
«Se un uomo vi controlla, vi fa sentire sbagliate o vi intimidisce, quella è violenza. Chiedete aiuto. Fatelo per voi o per chi non riesce a farlo».
Le attività dell’Associazione Ananke nel supporto alle vittime
L’avvocato Giulia Lauriti e Luca Battaglia hanno illustrato le attività dell’Associazione Ananke, che offre supporto alle donne e percorsi di recupero per uomini autori di violenza: un approccio bilaterale indispensabile per interrompere il ciclo degli abusi.











