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Lane d’Abruzzo: se la regione veste la moda luxury

lane d'abruzzo

Le lane d’Abruzzo hanno una storia millenaria, legata alla pastorizia nella regione.

Gli ovini sono da sempre una risorsa per questa regione perlopiù montuosa e per millenni hanno offerto sostentamento alle genti d’Abruzzo: lana, ma anche carne e latte.

L’Alta Sartoria prodotta in Abruzzo

Da una tradizione povera, con il tempo è nata una cultura sartoriale. Oggi in Abruzzo operano aziende del settore moda fortemente orientate all’ambito luxury.

Sono marchi più o meno noti al grande pubblico, aziende grandi o botteghe artigianali con pochi operai. Confezionano per sé, o per brand internazionali, capi d’abbigliamento di assoluta qualità: camicie, cravatte, giacche di alta o altissima sartoria.

Lane d’Abruzzo: un progetto per filiera ovina in regione

Recentemente, le lane d’abruzzo sono state al centro di un progetto promosso da Confindustria Chieti – Pescara con alcune aziende nel settore moda e nel settore alimentare, con Brioni capofila.

Il progetto, chiamato Autoctonie, è stato presentato a fine 2019. Mira a rafforzare la filiera ovina abruzzese. Diverse aziende del Sistema Moda che hanno preso parte al progetto hanno impiegato le lane km0 per realizzare collezioni moda dedicate e capi di abbigliamento.

Il progetto ha al centro anche l’obiettivo della sostenibilità: per questo l’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga vi ha preso parte.

La moda abruzzese, infatti, oltre a rifornire brand luxury con i suoi prodotti artigianali e sartoriali, può farsi forte di una vocazione alla sostenibilità, alla produzione di filati km0, al richiamo a attività commerciali tradizionali. 

Con questo progetto si punta a fornire aziende della moda di lusso con la lana abruzzese per la produzione dei loro capi di abbigliamento.

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