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L’arte contemporanea nel bosco centenario

Con l’installazione “Liberi tutti” partono a Pescasseroli i festeggiamenti per
i cento anni del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Un successo l’evento ArteParco ideato da Paride Vitale

Un parco centenario e un uomo innamorato di lui. Potrebbe essere l’incipit di un romanzo ambientato tra faggi secolari questa sintesi di corrispondenza d’amorosi sensi tra il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e Paride Vitale, abruzzese di Pescasseroli, fondatore dell’omonima agenzia di comunicazione con sede a Milano, imprenditore del brand Parco1923 (Il profumo del Parco) e ideatore di ArteParco, evento annuale di conversazione tra l’arte contemporanea e la natura.

Vulcanico, instancabile, generoso e simpatico rastrellatore di idee per valorizzare il “suo” parco, quello dove si rifugiano i bei ricordi infantili e adolescenziali, Paride (reduce dalla vittoria della trasmissione televisiva “Pechino Express” in coppia con l’amica conduttrice e attrice Victoria Cabello, dove erano “i Pazzeschi”) anche quest’anno ha fatto bingo con la quinta edizione della manifestazione che porta a Pescasseroli un considerevole numero di imprenditori, artisti e giornalisti nazionali e internazionali.

Nell’era del post Covid l’installazione “Liberi tutti” di Valerio Berruti, artista di fama internazionale conosciuto per i suoi “bambini”, che si incontra camminando lungo i sentieri C1 e C2 del parco è un inno alla rinascita e alla consapevolezza. Un bambino sbuca con la testa e un braccio da una roccia come una farfalla dal bossolo, dopo essersi nascosto e aver atteso che passasse la tempesta: un po’ come Giosuè, il bambino del film La vita è bella, che esce dal suo nascondiglio dopo la tempesta nazista.

“Sono molto felice di essere stato invitato a realizzare un mio lavoro site-specific per ArteParco, un progetto che sposa pienamente la mia idea dell’arte, l’intenzione di creare opere che dialogano con l’ambiente e con lo spazio circostante, cercando di esaltarlo al meglio” spiega Berruti. “Il mio bambino che gioca a nascondino sposa la natura ed è anche un monito: siamo stati chiusi in casa ed ora che siamo liberi non dobbiamo più fare errori, dobbiamo ritornare alla Natura alla quale siamo debitori”. L’opera si incontra nel sentiero dopo le altre quattro installazioni posizionate nelle edizioni precedenti: “Animale Vegetale” di Marcantonio, “Specchi Angelici” di Matteo Fato, “Un tempo è stato” di Alessandro Pavone e “Radicorno” di Sissi.

Paride Vitale ha così acceso con ArteParco le luci dei riflettori sul Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e sul pregevole lavoro dell’Ente Parco con tutti i suoi preziosi collaboratori guidati dal presidente Giovanni Cannata e dal direttore Luciano Sammarone che da anni tutelano, tra gli altri, il prezioso Orso Marsicano che qui vive (se ne contano circa 60 esemplari unici al mondo).

E allora si dia inizio ai festeggiamenti per questo parco che compie 100 anni dalla sua proclamazione su iniziativa privata, il 9 settembre del 1922, alla quale poi seguirà il regio decreto dell’11 febbraio del 1923 che lo trasforma da territorio di caccia in territorio protetto. Un’idea rivoluzionaria per un’Italia, appena uscita dalla Prima Guerra Mondiale, che comincia a comprendere il peso del valore ambientale.

Per far conoscere il parco, le sue bellezze e i suoi problemi SkyArte ha confezionato un docufilm “Il Marsicano, l’ultimo orso” proiettato in anteprima durante l’evento e che andrà in onda il 24 settembre per tutti sul canale Sky Nature. Il regista Massimiliano Sbrolla per realizzarlo ha seguito per un anno la vita del parco e quella di Juan Carrito, l’orso nato da mamma Amarena in pieno lockdown insieme ad altri tre fratelli e che è diventato il protagonista di una difficile storia di convivenza tra parco e abitanti dei paesi in esso compresi. Sky Arte fa parte della squadra messa insieme da Paride Vitale per far uscire fuori dai confini abruzzesi la realtà del Parco Nazionale insieme al Ministero per la Transizione Ecologica, Bmw e Goretex che credono fortemente nell’impresa. E sempre Sky Arte ha voluto portare nella splendida cornice dei Colli Bassi di Pescasseroli un concerto al tramonto “Songs in a conversation”, sintesi tra musica e ambiente sulle note delle canzoni di Nick Drake magistralmente interpretate da Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo.

di Daniela Peca