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L’ARTE DI FRISCO A PESCARA

Dopo il recente successo registrato a Bologna, arriva all’Aurum di Pescara la personale di Francesco Ciancabilla, in arte Frisco. L’inaugurazione è per sabato 28 febbraio, nella sala degli alambicchi; l’esposizione, dal titolo “Funk bromantico”, resterà allestita fino all’8 marzo. A proposito del lavoro dell’artista pescarese, scrive il critico Nicolò Gianelli: “Le opere e la vita di Francesco Ciancabilla sono una cosa sola. I quadri di Frisco non possono prescindere dalla sua storia controversa, sofferta e avventurosa (fu condannato per l’assassinio della critica e docente Francesca Alinovi, il cosiddetto “Delitto del DAMS” del 1983, ndr). Quando ci siamo conosciuti non ho potuto fare a meno di chiedergli di Andy Warhol, Basquiat, Keith Haring. Erano i primi anni ’80 e Francesco ha fatto parte della corrente degli enfatisti, anticipando l’arrivo del graffitismo in Italia. Ha conosciuto i grandi nomi di New York, detonando dall’America come un proiettile che ha perforato le tele di Bologna. La sua carne, la sua pelle. Le sue gambe hanno attraversato il Brasile, l’Europa, l’oriente. Ogni passo ha calzato la tela dei suoi quadri, dove il jazz, i nomadi, le donne, gli esclusi compongono il firmamento di tante stelle cadenti che sarebbero bruciate nello spazio dimenticato, se il suo pennello non li avesse impressi nella carta geografica del proprio vissuto. Scorci infuocati, scene dall’impatto violento eppure sfumato, come la scia di comete che attraverso la deflagrazione brutale disegnano delicate linee di luce”.    

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