I lavori Aca a Pescara cambiano da oggi la viabilità in uno dei punti più delicati del centro cittadino. Da martedì 6 maggio 2026 e fino a domenica 11 maggio 2026, infatti, entreranno in vigore modifiche temporanee all’incrocio tra corso Vittorio Emanuele II e via Chieti, con orario continuativo H24 e comunque fino al termine dell’intervento.
Il provvedimento è contenuto nell’ordinanza dirigenziale n. 355 del 5 maggio 2026, emessa dal Settore Manutenzione Stradale, Viabilità e Pubblica Incolumità del Comune di Pescara. L’obiettivo è consentire all’A.C.A. S.p.A. di proseguire i lavori di potenziamento della rete idrica nell’area centrale della città.
Lavori Aca a Pescara, perché cambia la circolazione
Le modifiche sono legate alla prosecuzione dell’intervento denominato “PNRR – M2C4-I4.1-A.27 Acquedotto Giardino – 3° lotto – Potenziamento su Pescara”. Si tratta di un’opera già aggiudicata da Aca alla ditta Tenaglia S.r.l. Costruzione OO.PP. – Calcestruzzi, con il coinvolgimento anche della ditta CO.M.AB. S.r.l.
Il progetto esecutivo, approvato da Aca con successiva determina, ha un importo complessivo di 15 milioni di euro. Per questo motivo, il cantiere già attivo in via Chieti si sposterà verso l’intersezione con corso Vittorio Emanuele II. Di conseguenza, il Comune ha ritenuto necessario intervenire con una disciplina temporanea del traffico e della sosta.
Come cambia la viabilità tra corso Vittorio Emanuele II e via Chieti
Nel dettaglio, l’ordinanza prevede l’interdizione parziale della corsia nord-sud di corso Vittorio Emanuele II, lato monti. Inoltre, sarà disposto il restringimento della piattaforma stradale, così da garantire comunque il doppio senso di marcia all’interno dell’intersezione.
All’occorrenza, la circolazione sarà regolata da due movieri dipendenti della ditta esecutrice. Questa soluzione servirà a gestire meglio il passaggio dei veicoli durante le operazioni di cantiere.
Un’altra misura riguarda chi arriva da via Venezia. In questo caso, scatterà l’obbligo di svolta a destra in corso Vittorio Emanuele II, in direzione nord. La scelta punta a ridurre interferenze e intralci in un nodo già molto trafficato.
Divieto di fermata e semaforo a lampeggio per i lavori Aca a Pescara
Durante i giorni di lavorazione sarà attivo anche il divieto di fermata con rimozione coatta sul lato monti di corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra via Venezia/via Chieti e piazza Italia. Questa decisione servirà ad agevolare la transitabilità e a mantenere un deflusso regolare dei veicoli.
Inoltre, l’ordinanza dispone lo spegnimento dell’impianto semaforico presente all’intersezione, che sarà posto a lampeggio. Anche questa misura rientra nel piano di gestione temporanea della viabilità previsto per i lavori.
Accesso garantito ai residenti e obblighi per l’impresa
Il Comune ha stabilito che la ditta esecutrice dovrà garantire ai residenti l’accessibilità alle rispettive proprietà. Dovranno quindi essere predisposte adeguate misure di sicurezza, compresi corridoi di transitabilità pedonale e veicolare, per tutelare la pubblica e privata incolumità.
Inoltre, Aca e la ditta Tenaglia dovranno installare per tempo tutta la segnaletica stradale temporanea e di cantiere, indicando chiaramente anche i percorsi alternativi sugli accessi all’area interessata. La segnaletica dovrà essere conforme al Codice della Strada e collocata almeno 48 ore prima dell’inizio delle occupazioni stradali.
Un intervento strategico per la rete idrica del centro di Pescara
I lavori Aca a Pescara rientrano in un piano più ampio di potenziamento della rete idrica urbana. Per questo motivo, il disagio temporaneo alla circolazione si inserisce in un intervento considerato strategico per migliorare il servizio in una zona centrale della città.
Il provvedimento resterà valido fino all’11 maggio 2026. Tuttavia, come specificato nell’ordinanza, la durata potrà estendersi fino al termine effettivo dei lavori in caso di necessità tecniche o imprevisti. In quel caso, sarà richiesta una comunicazione agli uffici competenti e alla Polizia Locale.
Ordinanza e controlli sulla viabilità
La verifica del rispetto dell’ordinanza sarà affidata alla Polizia Locale e agli altri soggetti incaricati dal Codice della Strada. I trasgressori, inoltre, saranno puniti con le sanzioni previste dalla normativa vigente.
Il Comune ha anche precisato che eventuali ordinanze precedenti in contrasto con questo provvedimento si intendono revocate. Resta infine salva la possibilità di ricorso al TAR entro 60 giorni oppure al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.