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“LE DONNE AL PARLAMENTO”

Nella personale rivisitazione del regista la commedia è ambientata negli anni ’70 e la grande svolta rivoluzionaria delle donne che si travestono da uomini per poter prendere parola in Parlamento e di conseguenza il “potere”, è il fulcro della pièce.

La scelta sottolinea la sorprendente comunanza di idee tra l’antica commedia aristofanea e la nostra più contemporanea condizione sociale.

L’adattamento di Vallone per quanto attualizzi e ambienti la vicenda nel decennio più rivoluzionario della seconda metà del ‘900, rispetta profondamente nella struttura drammaturgica l’originale de commediografo greco.

Pertanto non mancheranno i frizzi, i lazzi, gli equivoci, i doppi sensi, la carrellata di personaggi derisi delle loro manie, e tutti gli ingredienti tipici della comicità satirica.

La libertà di espressione femminile ed il conseguente femminismo, la ripartizione dei redditi, l’abbattimento della “mura” domestiche a favore della collettività, la comunione dei beni – dichiara Milo Vallone – sono i grandi temi che animano una commedia antica ma sorprendentemente attuale, dissacrante e divertente e con un filo di inevitabile satira politica, ovviamente attualizzata.
Ma a fronte di nuove e vecchie utopie come di antiche o moderne ipotesi di organizzazione sociale –
conclude Vallone – mi piace affermare che l’aspettativa di un mondo migliore e la speranza di pace, siano i veri eterni protagonisti di questo testo.