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LETTERA A VICTORIA

Benvenuta Victoria al mondo! Benvenuta di nome e di fatto perche‘ il tuo nome testimonia una vittoria su tutti i fronti: per la natalita’ attualmente in forte crisi e tu hai interrotto questo triste trend; perche’ sei nata in un momento speciale, dove tutta l’umanita’ e’ in preda ad una minaccia terribile da parte di un nemico insidioso, invisibile ed imprevedibile e proprio per questo la tua nascita ha interrotto, dando un filo di speranza, la tendenza generale al “cupio dissolvi” e all’ “horror vacui”; perche’ hai ricordato a tutti noi che la vita ha un senso che sovrasta tutta la negativita’ ed il disordine che stiamo vivendo, prova ne sia che sei venuta “sola al mondo” circondata da una mascherina ed un ambiente “diffidente” ove l’amore ha ceduto il posto alla paura della morte; comunque sei stata aiutata da un amore materno unico, insostituibile, che ha dato prova di una forza inespugnabile di una natura che non fa sconti e non da’ luogo ad altre interpretazioni umane e fallaci. Insieme questa simbiosi e’ stata vincente come sempre e senza mezze misure! Victoria hai veramente una mamma “speciale” che nemmeno per un attimo ha dubitato della sua forza nell’accoglierti, solo lei e non adiuvata dalla partecipazione parentale stretta, inibita nel dare alla neonata il primo saluto, e non adiuvata nemmeno da quel “patient care” che ti sarebbe stato dovuto ma che ha incontrato la totale assenza di quella “passione” professionale che chi si occupa della vita umanamente oggettiva dopo la sfera del sacro dovrebbe avere e considerare imprescindibile dal suo ruolo che ci fa “speciali” come lavoratori. E mi e’ difficile nascondere il mio disappunto nel notare quanta differenza dopo anni di professione ospedaliera italiana esista fra noi e i teutonici per la loro freddezza alla spasmodica ricerca della loro asepsi che comunque con le dovute protezioni non avrebbe dovuto impedire l’afflato nel fornire le prime istruzioni e carezze. Ed il tuo nome esprime una vittoria senza se e senza ma. Ora ci sei e questo ci basta e spero basti anche a te il latte che ciucci dalla materna tetta alla quale ti sei attaccata fin da subito per il forte istinto di sopravvivenza e che, se il buon giorno si vede dal mattino, fa di te subito una“guerriera“ ! Perche‘ cara Victoria il mondo che ora la tua visione offuscata per i tuoi solo due giorni dalla nascita intravede presto o tardi di rivelera’ la sua stanca architettura civile e sociale, un mondo che diversamente da come noi lo abbiamo vissuto in base a quei valori che ci hanno resi forti e determinati credo non esistera’ piu’ ma non sostituito da altri credi bensi’ privo di qualsiasi forma di orientamento ed identita’ sulla bussola in nome di un nichilismo che avvolge soprattutto le nuove generazioni. E non voglio rattristarti ma sappi che forse non troverai piu’ una chiesa o un luogo cristiano ove elevare la preghiera al tuo Signore, una scuola che ti educa tirando fuori le tue doti e potenzialita’ ma che ti inculchera’ un algoritmo di pensiero unico e stabilito altrove, l’essere di nuovo madre col tuo corpo perche’ ci saranno sostituti artificiali del tuo utero; ti si proporranno cosi’ scelte di riproduzione con ampia scelta nel mercato del seme, a prescindere dall’amore verso il tuo uomo che ovviamente non sara’ piu’ necessario per avere un bambino. E ti troverai a dover continuare una lotta intrapresa prima dai tuoi nonni, poi dai tuoi genitori fra il Vecchio e il Nuovo mondo che gia’ Huxley nel 1936 aveva preconizzato totalmente destrutturato e come di fatto avvenuto. E se come diceva Freud la maturita’ e’ la capacita’ di adattamento questo riguardava un ambiente che poteva diversificarsi nel bene o nel male ma sempre secondo una scala di valori stabilita, ora ti sara’ piu’ difficile adattarti al “vuoto” di questi tempi. Lo so, dirai che questa deriva l’abbiamo creata noi, ed e’ vero, ma perdonaci e se sei una guerriera non puoi fare a meno di considerare la visione stoica della vita nel comprendere che ci sono cose che possiamo controllare in prima persona perche’ riguardano l’individuo come anche la soggettivita’ di un giudizio o cosa mangiare a pranzo o quando alzarci al mattino, ma ci sono cose che non possiamo controllare e che riguardano tutti gli altri soggetti che popolano il mondo le cui scelte posso essere molto diverse dalle nostre ma cui dobbiamo sottostare perche’ rappresentano la maggioranza del volere. Ed era anche prevedibile questa fine ingloriosa della nostra civilta’ dove, dice Woody Allen con una eloquente battuta, “Marx e’ morto, Dio e’ morto ed io non mi sento tanto bene”, o come diceva Erich Fromm “Nel diciannovesimo secolo il problema era che Dio e’ morto, nel ventesimo, il problema e’ che l’uomo e’ morto”, data la carenza, indotta da uno pseudobenessere, della necessita’ di avere una letteratura, un’arte, una filosofia, un’architettura che possa dare un’impronta alla nostra storia. Il ventre molle di una vita non piu’ rivolta alla ricerca di un senso ma solo alla ricerca di un prodotto negli scaffali di un supermercato a soddisfare il brevissimo piacere dell’effimero. Ed e’ con questo che tu avrai a che fare, ma se solo comprenderai la vacuita’ che ti circonda e avrai il bisogno di riempirla sappi che hai fatto una nobile “agnizione” ossia avrai scoperto la vera natura del personaggio che ha dato vita a tutta la vicenda e noi nonni pur con un’eta’ non piu’ giovanile ed i tuoi splendidi genitori siamo al tuo fianco per aiutarti ad essere te stessa e a dare un significato alla tua e nostra storia. Benvenuta, oltre ai pannolini di forniremo anche le armi per combattere se lo vorrai!
Amburgo li 22-3-2020 F.to Il nonno

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