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“L’INFINITA FABBRICA DEL DUOMO”

Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, pescaresi di origine e milanesi d’adozione, presenteranno “L’infinita fabbrica del Duomo” in anteprima al 68/mo Festival del Film di Locarno. L’opera del duo artistico sarà proiettata giovedì 6 agosto in apertura di “Signs of Life”, sezione che si propone d’indagare i territori di frontiera del cinema, tra nuove forme narrative e innovazione del linguaggio.

Il film racconta la storia della nascita e del continuo mantenimento del Duomo di Milano attraverso i secoli.  Primo atto della quadrilogia “Spira Mirabilis” che affronta il concetto di immortalità attraverso gli elementi della natura, “L’infinita Fabbrica del Duomo” rappresenta l’elemento della terra.

Attraverso una prospettiva poetica e dal forte impatto visivo, il film segue le fasi e i lavori che la conservazione del Duomo richiede: dall’estrazione del marmo, al cantiere marmisti, all’Archivio storico, alla Cattedrale stessa. Marmisti, muratori, carpentieri, fabbri, restauratori, orafi: questa straordinaria, ma costante concentrazione di attività è filmata alla luce della sacralità di un monumento che vive di tempi, ritmi, calendari, aspirazioni che si fondono e trascendono il lavoro umano e assume così un nuovo valore simbolico.

Note di regia

L’anonima, umile, operosa e quotidiana cura che una struttura come il Duomo ha richiesto e ancora richiede, rivela quella grandiosità dell’agire umano in grado di travalicare il tempo e le generazioni e di racchiudere in se stessa un grande sentimento umanista.

“L’infinita fabbrica del duomo” è un poema visivo, un’epopea degli umili che prova a restituire un disegno talmente vario e complesso, un disegno i cui passaggi segreti non possono essere forzati o aperti dalla semplice volontà e che una mente sola non può afferrare, ma che può essere suggerito grazie alla potenza del racconto per immagini.

Provare a filmare e restituire la cura, la laboriosità e la bellezza del tempo e delle storie umane è la sfida del nostro film.

Massimo D’Anolfi e Martina Parenti nel 2007 realizzano I promessi sposi, selezionato al Festival di Locarno (Ici & Ailleurs). Il documentario viene premiato al Festival dei Popoli e a Filmmaker. Nel 2009 Grandi speranze è presentato a Locarno (Ici & Ailleurs). Due anni dopo, Il Castello è selezionato e premiato in numerosi festival internazionali (Toronto con il Premio Speciale della Giuria, Torino Film Festival con il Premio Speciale della Giuria Italiana.doc e con Premio Avanti). Ed è secondo classificato ai Doc/it Professional Award. Materia Oscura vince il Premio Corso Salani per il Miglior Work in Progress, viene presentato alla Berlinale (Forum) e inizia un lungo percorso festivaliero, ricevendo diversi riconoscimenti (Premio speciale “Guido Bocaccini” a Cinemambiente, Premio “Competencia de Derechos Humanos” al Buenos Aires Internacional de Cine Indipendente, Miglior Documentario a Euganea Film Festival e Miglior Documentario a Terre di Cinema).

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