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LO SFACELO SOCIALE!

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Inimmaginabile lo sfacelo sociale che stiamo vivendo. Gli alloggi per gli immigrati gestiti da associazioni che hanno da parte loro anche rappresentanti di colore che lucrano sulle disgrazie dei connazionali subaffittando camere e sgabelli a ore a configurare un racket che gestisce discrete risorse economiche del tutto illegali; il blocco parziale degli scafisti da parte dei governi nordafricani ma solo di quelli che non si sono accordati sulle prebende da rilasciare ai governi stessi; lo stupro, una delle più ignobili azioni che l’uomo possa compiere, ammantato di comprensione o di occultamento mediatico se l’autore è un immigrato, addirittura giustificato per una piacevole compliance di chi lo subisce e per l’aspetto provocante o temporalmente inopportuno della donna; Il bene rifugio, la casa, di qualche anno fa messo in serio pericolo dai manovratori sinistri che non vedono l’ora di mettere mano alla proprietà privata requisendola; miliardi alle banche fallite e mance elettorali alla povertà che attanaglia moltissime famiglie italiane che meriterebbero una riforma seria della cultura del lavoro; matrimoni possibili addirittura nell’alveo di un poliamore (cioè più di due soggetti omo o eterosessuali) o addirittura fra l’uomo e l’animale amato, purchè ci sia amore tutto è concesso decretando il funerale della istituzione famigliare con un Vaticano che assiste imperterrito, ma non meravigliato, alla dissoluzione del nostro Credo. Bambini cristiani dati in affido a famiglie musulmane che imperversano sulla loro cultura originarie definendola “stupida”; l’incessante avanzata economica di nazioni e culture che nulla hanno da spartire con noi in quanto a conquiste sociali ma che dall’alto dei loro depositi bancari, per il basso costo del lavoro, stanno facendo carne da macello delle nostre industrie tradizionali e delle nostre attività produttive. La protesta a tutto questo rivestita da quei termini che infangano l’anima umana etichettata come razzista e omofoba secondo il “politicamente corretto”. E pensare che mai sono stato razzista o non caritatevole verso i bisognosi ma che male c’è pretendere da quest’ultimi non la riconoscenza ma quanto meno solo il rispetto per le nostre tradizioni? E che dire se mi ostino a considerare il cristianesimo la base imprescindibile del nostro primato socio culturale, o se a distanza di anni amo la stessa donna e soprattutto il progetto che ho condiviso con lei? Almeno lasciateci in pace!

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