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L’ORCHESTRA FEMMINILE DI AUSCHWITZ

Domani, sabato 24 gennaio, alle ore 21,00 presso il Massimo di Pescara, si svolgerà lo spettacolo di teatro musicale “Ad Auschwitz c’era un’orchestra femminile”, con la partecipazione dell’Orchestra Femminile del Mediterraneo, diretta da Antonella De Angelis e delle attrici Tiziana Di Tonno e Edmea Marzoli. La pièce, organizzata dall’Orchestra Femminile e dalla Fondazione Dean Martin è la storia della pianista cantante Fania Fénelon deportata nel campo di concentramento, luogo in cui le SS vollero costituire un’orchestra femminile con le prigioniere. Verranno eseguiti brani amati dai gerarchi nazisti: Puccini, Mascagni, Beethoven, Brahms, Strauss, Caccini e Sibelius, che si alterneranno con la narrazione e la drammatizzazione delle protagoniste, mettendo in luce gli stati psicologici delle deportate musiciste costrette a suonare fino a 18 ore al giorno davanti ad un pubblico di prigionieri e carnefici.

C’è ancora una superstite di quell’orchestra, Esther Béjarano che nonostante l’età avanzata gira il mondo portando la sua esperienza di deportata musicista ad Auschwitz.

“Nei mesi scorsi – spiega Alessandra Portinari, presidente della Fondazione Dean Martin – durante alcune ricerche sull’argomento siamo riuscite a trovare una musicista dell’orchestra ancora in vita. Ha novant’anni, si chiama Esther Béjarano e a diciotto ha vissuto la tragedia nel campo di concentramento all’interno del gruppo femminile di Auschwit. Esther sapeva suonare il pianoforte ma, quando chiesero se vi fosse una fisarmonicista, non esitò comunque ad alzare la mano, così imparò a suonare quel nuovo strumento e si salvò”.

“Chi scendeva dal treno pensava che nulla sarebbe mai accaduto – ha raccontato la signora – invece venivano subito divisi in due gruppi, uno andava alle camere a gas e l’altro entrava nelle baracche. Noi sapevamo, avevamo capito tutto, ma dovevamo continuare a suonare per salvarci la vita”. Negli ultimi anni Esther fa spettacoli con un gruppo di rapper composto da ragazzi tedeschi portando avanti il messaggio della tolleranza. “Quando le abbiamo parlato degli obiettivi dell’Orchestra Femminile del Mediterraneo, la musica per la pace, la cultura e l’educazione – spiega l’organizzatrice – è rimasta subito entusiasta, abbiamo intrapreso un

discorso di collaborazione, anche con la sua casa editrice e non è escluso che nei prossimi mesi possa venire inAbruzzo a presentare il suo libro La ragazza con la fisarmonica, pubblicata dalla Seb 27. Un ritratto di questa donna, che anche grazie alla musica è sopravvissuta ed oggi vive portando un messaggio di pace e di speranza”.

Durante la serata di domani, sabato 24 gennaio, verrà effettuata una raccolta fondi a favore diEmergency e di Rishilpi International Onlus.

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