Lorolio olio extravergine Abruzzo torna protagonista a Loreto Aprutino con 84 campioni in gara, 52 aziende partecipanti e tutti i vincitori dell’ottava edizione del concorso regionale. Dopo quattordici anni di pausa, la manifestazione ha celebrato le migliori produzioni olearie d’Abruzzo e ha rilanciato il valore di una filiera sempre più orientata a qualità, identità territoriale e riconoscibilità internazionale.
Aggiornamento 11 maggio 2026 – L’articolo è stato aggiornato con i risultati finali di Lorolio 2026 e l’elenco completo dei vincitori.
La cerimonia finale si è svolta nella mattinata di domenica 10 maggio, nella suggestiva cornice della Tenuta Torre Raone. Qui produttori, esperti e rappresentanti istituzionali hanno condiviso un momento importante per l’extravergine regionale.
Lorolio 2026 olio extravergine d’Abruzzo: 84 campioni in gara
Il ritorno di Lorolio ha registrato numeri significativi. Infatti, il concorso ha raccolto 84 campioni, presentati da 52 aziende provenienti da tutto l’Abruzzo.
Gli oli sono stati valutati da una commissione composta da esperti assaggiatori. A coordinare i lavori è stato Marino Giorgetti, responsabile tecnico e capo panel.
I panel di degustazione si sono svolti dal 6 all’8 maggio. Inoltre, hanno co
nfermato un livello qualitativo particolarmente elevato.
Quattro le categorie premiate: Extravergini, Dop, Biologici e Monovarietali. In questo modo, Lorolio 2026 olio abruzzese ha offerto una fotografia ampia e rappresentativa del comparto regionale.
A Loreto Aprutino il confronto su olio, cultura e oleoturismo
Ad aprire la cerimonia è stato Renato Mariotti, sindaco di Loreto Aprutino. Successivamente sono intervenuti Lorenzo Cerretani, vicepresidente dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari d’Abruzzo, ed Ernesto Di Renzo, antropologo dell’Università di Roma Tor Vergata.
Cerretani ha illustrato le caratteristiche chimiche e sensoriali dell’olio regionale. Di Renzo, invece, ha approfondito il legame tra olio, cultura e oleoturismo in Abruzzo. In questo contesto, Lorolio olio extravergine d’Abruzzo ha confermato il suo ruolo di vetrina culturale, oltre che produttiva.
La manifestazione ha avuto come madrina Enca Polidoro, presidente Slow Food Condotta Vestina.
Lorolio 2026 olio extravergine d’Abruzzo e il percorso verso l’IGP
Il concorso ha acceso i riflettori anche sul riconoscimento dell’IGP Olio d’Abruzzo. Si tratta di un passaggio considerato strategico per tutto il comparto.
“Con l’obiettivo di valorizzare la cultura dell’olio extravergine d’oliva e sostenere l’eccellenza produttiva regionale abbiamo deciso di ripartire proprio dalla bella esperienza di Lorolio”, ha dichiarato Pietro Di Paolo, presidente del Gruppo Promotore Olio IGP d’Abruzzo.
Di Paolo ha poi spiegato il valore del riconoscimento. L’IGP, infatti, può garantire origine, tracciabilità e qualità certificata delle produzioni abruzzesi.
Inoltre, può rafforzare la competitività delle aziende sui mercati nazionali e internazionali.
“L’Indicazione Geografica Protetta, che attendiamo formalmente prima della prossima campagna olearia, permetterà di dare maggiore identità all’olio d’Abruzzo, tutelando il lavoro dei produttori e offrendo ai consumatori garanzie sul legame prodotto-territorio”, ha aggiunto Di Paolo.
Il ritorno del concorso ideato nel 2006
Grande emozione anche per Marino Giorgetti, ideatore del concorso nel 2006.
“Lorolio nacque all’epoca per evidenziare le migliori produzioni oleicole d’Abruzzo e stimolare conoscenza e promozione dell’extravergine”, ha ricordato Giorgetti.
Secondo il responsabile tecnico, il ritorno del concorso conferma la vitalità del comparto abruzzese. Inoltre, dimostra la volontà delle aziende di investire sempre di più nella qualità.
Tutti i vincitori di Lorolio 2026 olio extravergine d’Abruzzo
Un segnale di rilancio per l’olivicoltura abruzzese
Il ritorno di Lorolio segna un momento importante per il comparto olivicolo regionale. Inoltre, conferma la vocazione alla qualità dei produttori abruzzesi.
L’Abruzzo può contare su una biodiversità unica e su una specializzazione sempre più forte. Per questo motivo, il concorso Lorolio olio extravergine d’Abruzzo rappresenta anche un’occasione di crescita condivisa per aziende, territori e filiera.
“Un’edizione che non è stata soltanto una competizione, ma anche un segnale concreto di rilancio e di fiducia nel futuro dell’olivicoltura abruzzese”, hanno concluso Di Paolo e Giorgetti.


