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L’OSTEOPOROSI E’ UNA MALATTIA DI RILEVANZA SOCIALE

L’avanzare dell’età costituisce un’essenziale perdita di massa ossea sia nei maschi sia nelle femmine sia purtroppo ne soffrono precocemente a causa della menopausa per circa il 40% della propria esistenza. La perdita di tessuto osseo è lenta e progressiva e spesso non da’ segni di se’ alcuni sintomi come dolore e/o limitazione di movimento sono sottovalutati, ma rappresentano un primo campanello di allarme sulla possibilità di frattura. Il rischio di frattura di polso dopo i cinquanta anni è del 15% nella donna e poco più del 2% nell’uomo. Le percentuali riferibili alle fratture del collo del femore sono rispettivamente del quindici e del 5 %. Fratture vertebrali sono molto frequenti in ambedue i sessi dopo i settanta anni. Dopo una frattura vertebrale, una donna su cinque ne subirà un’altra nell’arco di un anno. Fino al 30% dei pazienti richiederà assistenza di più specialisti con costi rilevanti a livello sociale. A parte le cause esterne come  uso prolungato di cortisonici , menopausa chirurgica , neoplasie ci sono altre cause per evitare la malattia e si riassumono in:

Uno stile sano di vita

Cause modificabili:

dieta povera di calcio e di vitamina D

Basso peso corporeo, anoressia

uso smoderato di alcool , caffè, fumo, Inattività fisica

Prevenzione e monitoraggio:

Visite regolari presso il medico curante

Quando necessario possono essere richiesti.

Una radiografia dorso- lombo-sacrale e/o una moc dexa

esami clinici per la valutazione della quantità di vitamina D e calcio.

La prevenzione

Un problema veramente serio: le cadute

Nelle persone anziane portano a conseguenze gravi e invalidanti.
Spesso la stessa caduta è associata ad ipovisione, demenza, depressione.

Pertanto è molto importante individuare e per quanto possibile, ridurre i fattori di rischio anche in ambiente domestico. Esempio:
Intervenire sulle barriere architettoniche,
Eliminare i fili elettrici che possono essere d’intralcio.
Togliere mobili dai percorsi di passaggio.
Togliere i tappeti
Usare scarpe di gomma e antiscivolo
Illuminare bene l’ambiente
Installare ausili come corrimano maniglie per la doccia o vasca.
Disporre gli oggetti e i farmaci di uso quotidiano, su mobili facilmente accessibili.

Obiettivo del trattamento

1. Aumento della densità ossea

2. Prevenzione delle fratture

Oltre al cambiamento degli stili di vita, sono utili sotto guida dello specialista (ortopedico, endocrinologo) integrazione di vitamina D e calcio. In casi più severi si ricorrerà a farmaci specifici tetiparatide, bifosfonati e altri.

 ADERENZA ALLA TERAPIA: UN PROBLEMA SERIO

Che cosa significa aderenza alla terapia? In parole semplici significa prendere i farmaci nel modo, nella dose, e nei tempi prescritti dal medico per evitare ricadute e complicanze. L’assistenza al paziente osteoporotico richiede un intervento multidisciplinare (medico, infermiere, fisioterapista). Fondamentale sarà il coinvolgimento nel progetto terapeutico e la partecipazione di un familiare o di una figura di riferimento motivata e costante. caregiver)

L’infermiere nel suo specifico educa il paziente, supervisiona e motiva le performance del paziente. Incoraggia la relazione collaborativa tra le figure coinvolte nel processo di cura. Monitorizza l’aderenza terapeutica.

In  conclusione considerando la diffusione sempre più rilevante della malattia e dei suoi costi sociali. Alla luce delle possibilità di poter fare prevenzione  , riassumo con l’immagine sottostante lo schema riassuntivo della fondazione per l’osteoporosi onlus.

S. Pietrangelo

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