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Luca Palmiero, “Il professore”

Centrocampista di proprietà del Napoli, al quinto anno tra i professionisti dopo le esperienze con Paganese, Akragas e Cosenza, dove è stato protagonista negli ultimi due anni della promozione in B e della salvezza dei calabresi,Luca Palmiero ha la grande possibilita’ di mettersi in luce nel calcio che conta.

Nato a Mugnano di Napoli 23 anni fa , grazie alla sua enorme potenzialita’ ha collezionato anche 18 presenze con le nazionali under 16,17 e 18. Il Pescara lo ha scelto per rimpiazzare Gaston Brugman, impresa sicuramente non semplice, ma neppure impossibile, viste le prime prestazioni del furetto napoletano.

Rispetto a Gaston ha caratteristiche più difensive, ma nel palleggio e nella gestione del gioco e’ molto simile all’uruguaiano, e’ un playmaker puro, ha un’ottima tecnica e sa dettare con estrema precisione i tempi di gioco. A livello tattico, è più disciplinato di Brugman, che però ha capacità di inserimento e finalizzazione superiori, e’ di certo ,un calciatore molto affidabile che vede la giocata prima degli altri e, nonostante non abbia una grande fisicità, nei momenti difficili sa prendere per mano la squadra.

Nella vita privata, e’ un tranquillo ragazzo di 23 anni, con una fidanzata che si chiama Emilia, il suo core da tifoso batte per il Napoli, ed e’ un appassionato di musica, i suoi cantanti preferiti sono Guè Pequeno e Pino Daniele.

Ma tornando ad occuparci della sua vita professionale, queste sono state le sue dichiarazioni, dopo la scelta fatta dal ds del Napoli Cristiano Giuntoli e dal suo agente Vincenzo Pisacane, di mandarlo a Pescara:
«Beh, Lorenzo Insigne quest’estate, mi ha invogliato parecchio dicendomi: “non ci pensare neanche un minuto, vai subito!”. Ma tanto io avevo già le idee chiare. Ho scelto Pescara perché è una piazza importante, che ultimamente ha fatto anche la serie A e potrà darmi la giusta visibilità, così come è successo con tanti altri giocatori di prospettiva che mi hanno preceduto e si sono affermati: qui c’è la piattaforma ideale per il salto di qualità».
«Io sono un calciatore napoletano, di proprietà del Napoli, quindi è ovvio che il mio sogno sia quello di vestire la maglia della squadra della mia città.

Però non mi illudo, perché quest’estate sono stato in ritiro con gli azzurri di Ancelotti e ho capito … che non sono ancora pronto. Perciò voglio proseguire il percorso di crescita, ma so anche che … il futuro è adesso! Cioè, se voglio avere prospettive concrete devo dimostrare ora, con la maglia del Pescara, di poter aspirare a trasformare il sogno in realtà»