MACRON

FOTO-RUBRICA-SITO-DAMIANI2-400x242

E’ triste costatazione il vedersi oramai governati con i tweet, “cinguettio”, tradotto letteralmente come forma dolce di comunicazione fra canori alati, e forma maldestra e inopportuna di esternazione se in bocca a bipedi pensanti che tuttavia col pensiero strutturato hanno poco a che fare. Tutto ciò che accade va sotto la scure immediata del tweet che approva o disapprova come nel “mi piace-non mi piace” a testimonianza di quanto sia poi improvvido e improvvisato il giudizio. Tutti possiamo sbagliare essendo umani e perfettibili ma se si falla un giudizio medico si va sotto processo per colpa se si sbaglia un giudizio politico ci si passa sopra con nonchalance. E perché la credibilità e la fiducia di un professionista viene meno anche per un solo atto colposo anche se ha un curriculum di tutto rispetto mentre un politico che dovrebbe amministrare la nostra vita civile non viene mai perseguito o allontanato dalle sue mansioni se sbaglia clamorosamente le sue scelte o al peggio tradisce la fiducia degli elettori cambiando casacca? E mi riferisco agli “osanna” verso il neo presidente francese Emmanuel Macron da parte dei nostri leader per la sua elezione che sarebbe stata una panacea per l’Europa. Altro che! Il merito di questo tardo edipico personaggio è quello di aver portato alla luce alcune verità già non molto celate sulla regia europea. L’asse franco tedesco cha ha fatto fuori la nostra Finmeccanica dal progetto di costruzione un nuovo caccia di quinta generazione alternativa all’F35 con fondi europei(anche nostri!) i cui partners sono la francese Dassault e la multinazionale Airbus di cui la Germania possiede quasi la metà delle azioni. La Francia ci ha fatto gentilmente capire che non ne vuole sapere del nostro surplus immigratorio e che è nostro problema i porti e le frontiere, come il diniego di aprire il varco a Ventimiglia. Gli accordi italo francesi sulla cessione di Stx a Fincantieri in maggioranza azionaria ha trovato un ostacolo per la partecipazione all’8% della Cassa di Risparmio di Trieste giudicata prestanome della stessa Fincantieri, sostituendola con altre compagnie controllate dai cugini d’oltralpe. Per non parlare della grande acquisizione dei nostri prodotti come la Parmalat a Lactalis o Telecom a Vivendi che diventa sempre più forte come dimostra l’esautorazione immediata di Cattaneo poco incline ai diktat di Bollorè. Per non dire della questione libica che danneggia soprattutto noi ma che non siamo meritevoli di sede al tavolo d’incontro che Macron ha stabilito entro fine mese con il premier libico Al Sarray e il generale Haftar. Ulteriore schiaffo dopo la destabilizzazione del paese voluta da Sarkozy per il controllo del petrolio libico abbattendo il regime di Gheddafi che tanto colloquiava col nostro Cavaliere. Vorrei chiedere a chi ha esultato per l’elezione di Macron a quali interessi del nostro paese si riferissero. Forse al fatto che non avremo nemmeno una sede di un’agenzia europea di controllo, ad esempio sul farmaco. Ci bastano i centri di accoglienza dei clandestini e le tende dei terremotati. Chapeau!!

Pescara li 22-7-2017 F.to Arcadio Damiani

ANCORA NESSUN COMMENTO

I commenti sono chiusi