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Maico festeggia i suoi primi 65 anni con Yuri Chechi

 

Una storia lunga 65 anni, scritta da Serafino Menzietti, fondatore della Maico, azienda produttrice di apparecchi acustici tra le più rappresentative del territorio abruzzese.

Con una grande festa è stato celebrato all’Aurum di Pescara il traguardo dei 65 anni di attività. Applausi, lodi e riconoscimenti sono andati a Menzietti, detto “Il signor Maico” che ancora oggi continua  a lavorare tutti i giorni in azienda.

Per l’evento  sono arrivati a Pescara nomi illustri del mondo della medicina, del giornalismo e dello sport: ospite  d’onore della giornata, l’olimpionico Jury Chechi, il “Signore degli anelli”, oggi speaker di successo, che ha ripercorso la sua carriera in una performance carica di emozioni e contenuti. Dall’oro olimpico di Atlanta 1996, fino al bronzo di Atene 2004, passando per la vittoria di 5 campionati del mondo. In platea ad ascoltarlo, oltre duecento protagonisti della realtà aziendale Maico, provenienti da tutta Italia. Anche ospiti, partner, autorità ed eccellenze del mondo medico e imprenditoriale. Ad inizio evento, i saluti istituzionali il sindaco di Pescara, Carlo Masci: «Oggi si festeggia un compleanno importante. La caratteristica dell’azienda Maico è quella di essere innamorata della città di Pescara e in tanti anni di attività, è riuscita a restituire passione e dedizione alla nostra cittadinanza, facendo diventare Pescara una vera e propria capitale dell’udito». A seguire, gli interventi dei senatori Luciano D’Alfonso e Nazario Pagano, dell’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, del consigliere regionale Guerino Testa, di Gaetano Paludetti, direttore Uoc Otorinolaringoiatria del Policlinico Gemelli, Corrado Canovi, vicepresidente associazione europea Audioprotesisti.

Nel corso della cerimonia sono state annunciate anche le tre iniziative benefiche a firma dell’istituto acustico: la donazione di 65 alberi alla pineta dannunziana, l’omaggio di 15 apparecchi acustici a persone bisognose e l’istituzione di cinque borse di studio in tecniche audioprotesiche, a testimoniare il valore sociale da sempre caratterizza la famiglia Menzietti. Tema della giornata: Le grandi imprese. Ed è stata una vera e propria impresa, quella che Serafino Menzietti intraprende nel lontano 1957, quando varca per la prima volta la porta della Maico, prima come aiutante, presto dipendente, poco dopo titolare d’azienda, grazie all’incredibile intuito imprenditoriale che gli ha permesso di comprendere le enormi potenzialità della Maico in Italia e costruire in poco tempo una delle realtà più importanti del centro Italia.

«Il mio grazie infinito va a tutte le persone che ogni giorno lavorano con noi e dedicano parte del loro tempo per aiutarci a migliorare e crescere ogni giorno di più». Queste le parole di un commosso Serafino Menzietti, protagonista indiscusso della giornata, che ha voluto ricordare personalmente gli esordi in Maico, nel 1957 fino all’ampliamento territoriale dell’azienda. Sul palco dell’Aurum anche Luciano Onder, celebre giornalista e divulgatore scientifico che ormai da dieci anni è il testimonial della onlus Nonno Ascoltami!, nata proprio nel capoluogo adriatico. Proprio questa associazione è uno dei fiori all’occhiello dell’attività di Mauro Menzietti, che l’ha fondata. In virtù del suo impegno nel mondo della prevenzione, Mauro è anche rappresentante italiano dell’organizzazione mondiale della Sanità, in qualità di componente del World Hearing Forum di Ginevra; oggi è anche presidente dell’associazione nazionale audioprotesisti e amministratore dell’istituto acustico. In Puglia e in Basilicata, l’azienda è guidata da Antonio Lauriola, membro della famiglia Menzietti, protagonista dello sviluppo del gruppo da oltre due decenni e delegato regionale Ana. «Siamo orgogliosi e commossi di far parte di una grande storia aziendale», conclude Mauro Menzietti, «dai primissimi storici collaboratori, a tutti i professionisti che oggi compongono la grande famiglia Maico: siete voi il nostro vero tesoro. Quando nasce un’azienda, nasce un sogno, una visione. In 65 anni abbiamo incontrato tantissime persone e le abbiamo aiutate a vivere meglio e in serenità. Perché in fondo, in sessantacinque anni, la nostra mission non è mai cambiata: Da sempre, facciamo del nostro meglio per farvi sentire bene».