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MALATTIE RESPORATORIE TERZA CAUSA DI MORTE, ESPERTI RIUNITI A PESCARA

Da un recente rapporto del Ministero della Salute è emerso che in Italia le malattie respiratorie, dopo le malattie cardiovascolari e quelle neoplastiche, rappresentano la terza causa di morte e si prevede che tali patologie siano destinate ad aumentare. Motivo in più per iniziare un programma di prevenzione che parta dai bambini e dagli adolescenti e coinvolga le Istituzioni, richiamandole ad adottare politiche di tutela ambientale in linea con gli standard europei.
L’incidenza delle malattie respiratorie tra i bambini e gli adolescenti in Italia è pari al 15% e l’Abruzzo non si colloca al di sotto di questa media. Anche nella regione verde d’Europa i fattori determinanti le malattie respiratorie sono multipli, ma un ruolo chiave è rivestito dall’inquinamento atmosferico, sia all’aperto che indoor, visto che almeno il 90% dei residenti nelle nostre aree urbane, sopratutto i bambini e gli adolescenti, sono esposti a livelli di inquinamento atmosferico superiori ai livelli di guardia stabiliti dall’Oms. Gran parte dei bambini nella nostra regione è regolarmente sottoposta al fumo passivo nelle mura domestiche, almeno il 15% dei bambini e degli adolescenti che vivono in case molto umide manifestano patologie asmatiche e l’esposizione ai prodotti gassosi derivanti dalla combustione di carburanti solidi è un fattore determinante nell’insorgenza delle malattie respiratorie.
Questi e altri dati, insieme alle strategie di prevenzione, saranno illustrati sabato 30, dalle 10 alle 12.30, nel corso del convegno “I giovani e il respiro: inquinamento e ambiente, gli effetti nell’età dello sviluppo”, che si svolgerà presso l’Auditorium Petruzzi del Museo Genti d’Abruzzo, di Pescara.
Al convegno, patrocinato dal Consiglio regionale, dalla Commissione Pari Opportunità della Regione, dalla Provincia e dal Comune di Pescara, partecipano illustri esponenti del mondo accademico e scientifico italiano: il Prof. Fernando Maria de Benedictis, il Prof. Fernando De Benedetto; il Prof. Cesare Cardinali; il Prof. Onofrio Donzelli e il Prof. Enrico Gallenga.

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