Manager Abruzzo e Molise PMI protagonisti all’80° Federmanager. Camplone rilancia la managerialità e il ruolo delle piccole imprese.
Manager Abruzzo e Molise: Camplone rilancia le PMI
Un traguardo storico per Federmanager nazionale
Federmanager Abruzzo e Molise ha partecipato con grande entusiasmo alla celebrazione degli ottant’anni di Federmanager nazionale, svoltasi il 29 ottobre all’Auditorium della Conciliazione di Roma.
L’evento, intitolato “Orizzonti industriali, l’Italia che produce il futuro”, ha unito memoria storica, visione industriale e riconoscimento delle eccellenze italiane.
Presenti la presidente Franca Camplone, il consiglio direttivo territoriale, il past president Florio Corneli, il Gruppo Minerva Abruzzo e Molise, gli organi sociali e numerosi iscritti abruzzesi.
Importanti presenze anche nella mostra tematica inaugurata in occasione dell’assemblea, con 25 tra le principali imprese italiane. Tra queste figuravano De Cecco e Lazzaroni per l’Abruzzo, accanto a Ferrero, Eni, Leonardo, Fincantieri, Stellantis e Ferrari: un vero viaggio nella storia e nell’identità industriale del Paese.

Camplone: “I manager abruzzesi e molisani guidano il rilancio delle PMI”
“È stato un momento importantissimo per l’associazione e per la managerialità. Non ci siamo limitati al tono celebrativo, ma abbiamo tracciato una prospettiva precisa: quella di un’Italia che continua a costruire il proprio futuro sulla managerialità, sull’innovazione e sul valore del capitale umano”, racconta Franca Camplone.
“L’eccellenza del made in Italy – prosegue – non è solo frutto della creatività e della tradizione, ma anche della competenza e della visione dei suoi manager.”
Quercioli e i manager di Abruzzo e Molise: più tutele e valorizzazione delle PMI
Durante l’assemblea è stato accolto con grande consenso l’appello del presidente Valter Quercioli.
Ha proposto di inserire nella contrattualistica dei dirigenti anche i quadri apicali dell’industria, oggi gestiti dalle confederazioni sindacali degli operai.
“Insieme stiamo chiedendo che siano gestiti con lo stesso contratto nazionale”, spiega Camplone.
“Soprattutto in Abruzzo e Molise, dove i quadri sono moltissimi, vogliono vedere riconosciuta la loro managerialità.”
Alla rappresentanza governativa sono state presentate richieste concrete di supporto manageriale alle piccole e medie imprese, pilastro dell’economia nazionale e regionale.
Un piano decennale per le PMI e un nuovo umanesimo industriale
Il presidente Quercioli ha invocato un piano straordinario per oltre 20mila PMI nei prossimi dieci anni, con un investimento complessivo di 10 miliardi di euro.
“È necessario raddoppiare il numero di imprese capaci di competere nei mercati globali e trainare l’intero sistema produttivo”, ha dichiarato.
Ha inoltre richiamato la necessità di un nuovo umanesimo industriale, fondato su un’etica che rimetta l’uomo e l’ambiente al centro.
“La reputazione dell’azienda deve costruirsi sulle sue azioni, non solo sui bilanci”, ha aggiunto.
Le proposte di Federmanager: previdenza, welfare e formazione
“Condividiamo pienamente i tre punti del documento finale – afferma Camplone – con cui chiediamo al Governo di:
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rafforzare la previdenza complementare e la sanità integrativa con maggiori deduzioni fiscali;
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introdurre misure fiscali a sostegno del welfare aziendale;
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restituire ai Fondi interprofessionali per la formazione continua le risorse sottratte dal prelievo forzoso.”
Sul piano previdenziale, l’associazione chiede una perequazione equa per i pensionati del management e una netta separazione contabile tra previdenza e assistenza.
Manager Abruzzo e Molise PMI: un ponte tra impresa e Paese
“Vogliamo essere un ponte tra impresa e Paese, portavoce della competenza e della cultura manageriale che è stata ed è ancora motore di progresso”, conclude Franca Camplone.
L’80° anniversario di Federmanager si è così trasformato in un’occasione di confronto e di rilancio, non solo per celebrare la storia, ma per disegnare il futuro dell’Italia industriale.