Manovra 2026 maxi emendamento: cosa cambia davvero tra affitti, tasse e dividendi

Quando mancano poco meno di venti giorni all’approvazione finale, la Manovra 2026 con il maxi emendamento entra nella fase decisiva.
Il governo, infatti, ha scelto di riscrivere ampie parti della Legge di Bilancio varata tre mesi fa. Lo fa attraverso un maxi-emendamento che riformula numerosi articoli del testo originario. Di seguito, quindi, ecco cosa sapere, cosa cambia e quali sono i prossimi passaggi parlamentari.

Manovra 2026 e il maxi emendamento: la presentazione del governo

Secondo quanto riferito dalle opposizioni, gli interventi valgono complessivamente circa un miliardo di euro.
Il pacchetto è stato presentato nella serata di giovedì 11 dicembre.

Si tratta, dunque, di modifiche confluite in un unico Manovra 2026 e il maxi emendamento, che recepisce l’intesa politica raggiunta dalla maggioranza.
Successivamente, il testo verrà perfezionato per l’esame in Aula.

Tuttavia, le opposizioni chiedono ora tempi adeguati per il confronto in Commissione Bilancio.

Cosa succede nei prossimi giorni

Nella giornata di domenica 14 dicembre sono previsti incontri bilaterali tra le forze politiche.
In serata, poi, si riunirà la Commissione Bilancio.

Di conseguenza, l’avvio del voto in Aula, inizialmente previsto per lunedì 15 dicembre, potrebbe slittare.
I tempi, quindi, restano incerti, anche se la maggioranza assicura una rapida conclusione.

Manovra 2026, maxi emendamento e affitti brevi: cosa cambia

Tra le novità più attese, cambiano gli affitti brevi.
Viene cancellato l’aumento della cedolare secca.

Di conseguenza, si torna alla normativa attuale:

  • 21% per la prima casa affittata
  • 26% dalla seconda in poi

Tuttavia, il nuovo testo abbassa a due il numero di immobili oltre il quale scatta l’attività imprenditoriale.

Tobin Tax, pacchi e aiuti al cinema

Nel testo compare il raddoppio immediato della Tobin Tax.
Dal 2026, infatti, l’imposta sulle transazioni finanziarie salirà allo 0,4%.

Arriva anche la cosiddetta tassa sui pacchi:

  • contributo di 2 euro per quelli provenienti da Paesi extra UE
  • valore dichiarato fino a 150 euro

Gli effetti finanziari stimati sono pari a 112 milioni il primo anno e 245 milioni dal 2027.

Nel frattempo, il cinema ottiene una parziale boccata d’ossigeno.
Il taglio al Fondo di settore scende da 150 a 90 milioni di euro.

Il maxi emendamento e le Olimpiadi Milano-Cortina

La Manovra 2026 e il maxi emendamento che prevede anche nuove risorse per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Sono infatti stanziati 60 milioni di euro aggiuntivi nel 2026.
Le risorse serviranno a coprire esigenze logistiche legate alle competizioni olimpiche e paralimpiche.

Manovra 2026, maxi emendamento e dividendi: la stretta si riduce

Cambia anche la norma sui dividendi.
La stretta viene limitata alle partecipazioni:

  • inferiori al 5%
  • oppure di valore fino a 500 mila euro

Di conseguenza, il gettito stimato crolla da circa un miliardo a regime a circa 33 milioni di euro.

Tuttavia, l’equilibrio finanziario va garantito.
Per questo motivo, sulle banche arriva la riduzione della deducibilità delle perdite pregresse:

  • dal 43% al 35% nel 2026
  • dal 54% al 42% nel 2027

Questa misura garantirà circa 600 milioni in due anni.

Per le assicurazioni, invece, sale al 12,5% dal 2026 l’aliquota sulla polizza RC auto per gli infortuni al conducente.
L’intervento assicura poco più di 100 milioni l’anno.

Manovra 2026, il maxi emendamento e previdenza complementare

Nel testo è previsto anche un aumento della deducibilità della previdenza complementare dal 2026.

La nuova soglia sale a 5.300 euro, rispetto agli attuali 5.164,57 euro.
Rientrano nella deduzione i contributi:

  • del lavoratore
  • del datore di lavoro o committente
  • volontari o previsti da contratti collettivi

Cambia inoltre la destinazione del Tfr in caso di silenzio-assenso.
Non sarà più obbligatoriamente prudenziale.
Gli investimenti potranno differenziarsi in base a età e orizzonte temporale dell’aderente.

Il maxi emendamento e gli altri interventi

Accanto al pacchetto principale, il governo ha presentato altri emendamenti minori.

Tra questi:

  • 6 milioni per la valorizzazione dei 2.500 anni della città di Napoli
  • risorse per attività di promozione territoriale
  • interventi sulle nomine dell’Autorità garante per l’infanzia

La protesta delle opposizioni

L’arrivo del maxi-emendamento non ha rasserenato il clima politico.
Il Partito Democratico attacca duramente.

Secondo il Pd, la Commissione Bilancio è rimasta ferma per un mese.
Ora, inoltre, l’esecutivo sarebbe costretto a riscrivere un testo fragile.

Forti critiche arrivano anche sul cinema.
La capogruppo dem in Commissione Cultura, Irene Manzi, parla di tagli insostenibili.
Il M5S denuncia un iter confuso.
Avs, invece, è scesa in piazza con la Cgil contro la Manovra.

Manovra 2026 e il maxi emendamento: la fiducia della maggioranza

Nonostante le tensioni, la maggioranza resta fiduciosa.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa riconosce qualche ritardo, ma confida nel via libera prima del 21 dicembre.

Anche il ministro Luca Ciriani parla di approvazione definitiva entro Natale.
Anche perché è in arrivo il decreto Milleproroghe, con misure su sanità, bonus giovani e donne e congelamento delle multe.

La Redazione de La Dolce Vita
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