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MANUALE… FIGLI

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Sorprendente: mentre la famiglia è sotto assedio per disoccupazione, tasse, inesistente protezione sociale ed economica da parte dello Stato e soprattutto per la soppressione del suo significato sotto ogni forma ecco che si propone una norma che obbliga le scuole ad educare i genitori del futuro viste le difficoltà che incontrano padri e madri di dare delle dritte educative ai loro figli. E come potrebbero viste le assordanti e martellanti iniziative che minano alla base ogni riferimento valoriale esistente fino a qualche tempo fa? Cari genitori quello che avete assorbito nella vostra generazione dovete buttarlo via, oggi sono ben altri i parametri educativi di riferimento e se permettete ve li insegniamo noi. Ovviamente c’è da correre ai ripari viste le inquietudini e la problematiche della prole che nel frattempo si sono invaghite dell’esistenza dei nostri figli oramai vittime del virtuale e degli integralismi senza arte né parte. Lodevole iniziativa se non fosse che le premesse sono allarmanti per due semplici motivi: primo, cosa ha condotto alla totale deregolamentazione educativa, quando per secoli i figli erano naturalmente educati da genitori che in quanto tali avevano ben presente gli sforzi più o meno opinabili che dovevano affrontare per il benessere della progenie, inclinazione naturale per chi si accingeva a procreare; secondo, come si devono interpretare questi dettami educativi che entrano a gamba tesa nel rapporto genitori-figli e soprattutto come possono vicariare con leggi e regolamenti l’istinto alla prosecuzione del sé. Se si arriva a concertare una possibile educazione genitoriale, quale fine meccanismo indottrinante si cela entro questa iniziativa? Se uomini e donne non sanno cosa raccontare ai loro figli chiediamoci prima quale scuola hanno frequentato questi incolti e impreparati uomini e donne e quali i programmi e docenti hanno seguito? E chi ha costruito i loro pensieri atti alla deresponsabilizzazione, alla ricerca della felicità come diritto, alle idee poco strutturate, ad alleggerire la loro esistenza virata verso questo nichilismo di vedute? E allora mi spiegate, perché non capisco, come i possa colmare questi annosi vuoti socioculturali col manualetto del corso genitoriale per giovani marmotte. Purtroppo per voi non tutti hanno l’anello al naso.

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