Università d’Annunzio alla BIT: il mare dell’Abruzzo tra ricerca, cura e benessere
Il progetto: mare d’Abruzzo, cura e benessere, arriva alla BIT di Milano e racconta una nuova visione del turismo, dove salute e territorio diventano protagonisti. L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara partecipa alla Borsa Internazionale del Turismo con un’iniziativa innovativa. Infatti, il mare non viene presentato solo come destinazione turistica, ma come fattore attivo di cura.
Nello stand della Regione Abruzzo, presente alla fiera di Milano Rho, l’Ateneo presenta un modello che unisce ricerca scientifica, salute e valorizzazione territoriale. Inoltre, la collaborazione con l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano rafforza il valore del progetto.
Mare d’Abruzzo, cura e benessere: il progetto SEA HEALING alla BIT 2026
Al centro della partecipazione alla BIT 2026 c’è il progetto “SEA HEALING – Il mare che aiuta nella cura”. L’iniziativa interpreta la costa abruzzese come ambiente terapeutico attivo. Di conseguenza, il mare diventa parte integrante dei percorsi di recupero psicofisico.
Il programma si rivolge soprattutto alle donne impegnate in trattamenti oncologici e al personale sanitario. L’obiettivo è favorire il benessere attraverso attività fisica adattata in contesti naturali di pregio. Inoltre, il progetto valorizza l’equilibrio tra movimento, natura e salute.
Il Mare d’Abruzzo tra ricerca scientifica e territorio
L’Università “Gabriele d’Annunzio” sarà rappresentata dal Professor Andrea Di Blasio. Il docente insegna Metodi e didattiche delle attività motorie presso il Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento. Inoltre, porta avanti programmi di ricerca traslazionale.
Questi processi trasformano la conoscenza teorica in protocolli clinici, dispositivi medici o terapie concrete. Di conseguenza, la ricerca non resta astratta, ma produce benefici reali per la salute delle persone.
Sport, ambiente e turismo evoluto con il Mare d’Abruzzo
“La collaborazione tra l’Università d’Annunzio e l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano eleva il territorio abruzzese a laboratorio di buone pratiche”, spiega il Professor Andrea Di Blasio, Delegato del Rettore alle Attività sportive di Ateneo.
Attraverso attività come nuoto pinnato, paddle surf, yoga e nutrizione a km0, l’Abruzzo propone un turismo che evolve. Non si tratta solo di svago, ma di un’esperienza capace di generare valore sociale e scientifico. Inoltre, la tutela ambientale si unisce all’innovazione per migliorare il benessere individuale.
Grazie al supporto di una specifica legge regionale che riconosce il valore strategico della ricerca applicata, diventa possibile integrare prevenzione e cura con l’uso consapevole delle risorse naturali. In questo modo, il mare d’Abruzzo, cura e benessere si trasforma in un modello concreto di turismo sanitario e sostenibile.