Chieti, Margiotta ci mette il cuore con la raccolta fondi: «Non abbiamo mai mollato»

Margiotta lancia la raccolta fondi per il Chieti: cuore, sacrificio e derby decisivo per la salvezza neroverde.

Intervista a Francesco Margiotta. L’attaccante del Chieti ha lanciato una raccolta fondi per il pagamento delle mensilità della sua squadra. E domenica derby contro il Giulianova per continuare a sperare…

CHIETI – Leader in campo e fuori. Così non poteva che partire da lui l’iniziativa della raccolta fondi per venire incontro alla sua squadra. Francesco Margiotta è uno di quelli che ha saputo essere determinante sin da subito per il suo Chieti. Tre gol fino ad adesso in maglia neroverde dal suo arrivo. Del resto la sua carriera non è stata di certo quella di un calciatore qualsiasi.

Margiotta lancia una raccolta fondi per il Chieti: Cuore d’oro

L’iniziativa è partita quando Gianni Paris è uscito definitivamente di scena. A qual punto bisognava fare qualcosa per la squadra. Così Francesco Margiotta, insieme all’addetto stampa Kevin Petrella, ha deciso di aprire una raccolta fondi sulla piattaforma “Go Fund Me”. Lo scopo è quello di reperire denaro per il pagamento delle mensilità a staff e giocatori. La raccolta ha riscosso subito successo ed ha superato quota quattromila euro in pochi giorni. Quello che stanno subendo questi ragazzi ha scosso i cuori e le coscienze. Del resto la situazione societaria in cui versa il Chieti è davvero difficile. Nonostante tutto, la squadra guidata da Francesco Del Zotti non ha mai mollato. E continuerà a lottare fino alla fine con un unico obiettivo, quello di raggiungere la salvezza.

Margiotta lancia una raccolta fondi per il Chieti e guida l’orgoglio neroverde verso il derby

Orgoglio

Così la partita contro il Giulianova di domenica acquista un’importanza particolare. Per il Chieti bisognerà vincere per continuare a sperare, quando mancano solo tre giornate al termine del campionato. E si attende la sentenza del Tribunale Federale, che probabilmente penalizzerà il Chieti di quattro punti in classifica per la mancata corrispondenza delle mensilità fino al mese di dicembre. Ma adesso serve tutto il supporto del pubblico, così la società neroverde ha deciso di ridurre sensibilmente i costi dei biglietti: Curva Volpi a due euro, per colorare lo stadio di neroverde. Anche i tifosi della Curva Volpi si sono allineati, chiamando a raccolta i tifosi per quella che hanno definito la “Giornata dell’orgoglio neroverde”.

Margiotta in azione con il Chieti durante la partita
Margiotta in campo con la maglia del Chieti durante una partita di campionato.

Dalla carriera al presente: Margiotta dopo la raccolta fondi per il Chieti

Vita da bomber

Francesco Margiotta è arrivato nel mercato invernale, quando la squadra è stata rivoluzionata con il contributo del consulente esterno di mercato Omar Trovarello. Nella prima parte di stagione era a Nardò. Poi a dicembre l’approdo a Chieti, dove ha messo a segno tre reti. Con delle prestazioni che lo hanno reso un elemento imprescindibile per la squadra di Francesco Del Zotti. Del resto Margiotta è uno di quelli cresciuti nella primavera della Juventus, allenata all’epoca da Marco Baroni. Attaccante di razza, piemontese, classe 1993. Può giocare indifferentemente da prima o da seconda punta. Quel che è certo è che la serie D gli sta molto stretta. Basta guardare il suo curriculum per capire: in serie B al Chievo. Ma anche tanta serie C, tra cui Venezia e Monza. Nella stagione 2022-2023 quando militava nel Latina, realizzò anche un gol contro il Pescara all’Adriatico. Che fosse un segno del destino…

Margiotta racconta la raccolta fondi per il Chieti

Com’è nata l’idea della raccolta fondi?

«L’idea c’è sempre stata. Ma l’abbiamo rimandata, poi con l’uscita di Paris ho voluto farlo. Perché ho pensato che nessuno entrerà più in società. Ho chiesto aiuto alla gente in maniera simbolica. Ho parlato anche con i tifosi della Curva Volpi che mi hanno detto che ci avrebbero aiutato…»

Il sostegno dei tifosi al Chieti nella raccolta fondi

Domenica contro il Giulianova avrete un sostegno maggiore anche da parte del pubblico con l’iniziativa della società, in quella che sarà la “Giornata dell’orgoglio neroverde” …

«Secondo me è stata un’iniziativa positiva, avere più gente allo stadio ci aiuterà. Sarà come avere un uomo in più in mezzo al campo. Dopo il pari con l’Unipomezia, l’obiettivo è quello della vittoria».

Allenamento Margiotta Chieti Serie D
Margiotta durante una sessione di allenamento con il Chieti.

Lavorare a Chieti tra difficoltà e responsabilità

Quant’è difficile lavorare quotidianamente con una situazione societaria così grave?

«E’ molto difficile, ma per come stiamo lavorando nessuno se n’è accorto. Non abbiamo mai mollato. In situazioni come questa, quando ci sono delle famiglie ci possono essere dei problemi anche in campo».

Il ruolo di Margiotta nel Chieti di Del Zotti

Del Zotti ti ha collocato stabilmente sulla trequarti. Tu ti vedi più in quel ruolo o come vertice d’attacco?

«In questa squadra mi vedo più sulla trequarti. Con un altro modulo potrei fare la prima o la seconda punta».

Il percorso di Margiotta tra Serie B, C e D

Hai fatto una carriera di tutto rispetto tra B e C, poi hai deciso di scendere di categoria. Hai qualche rimpianto, viste anche le tue qualità?

«Sicuramente in estate quando ho deciso di andare al Nardò, con il senno di poi non avrei accettato. Perché in serie D ci sono troppe difficoltà e il calcio è completamente diverso. Non è facile scendere nei dilettanti dopo aver fatto sempre campionati professionistici».

L’esperienza di Margiotta nella Juventus

Una carriera che è iniziata nella primavera della Juventus. Che esperienza è stata per te quella in bianconero?

«Per me è stata l’esperienza più lunga. Ho iniziato a 5 anni e mezzo fino a 19 anni. Poi altri 5 anni in prestito, fino alla cessione per un milione al Losanna. Lì ti insegnano tutto, soprattutto il comportamento dentro e fuori dal campo. Oltre alla mentalità, quella che c’è nella Juve non la ritrovi in altre parti».

Margiotta maglia Chieti numero 10 in campo
Margiotta con la maglia del Chieti, simbolo di responsabilità e attaccamento alla squadra.

Il futuro di Margiotta e del Chieti tra speranze e incertezze

Sei arrivato nel mercato invernale. Al di là delle difficoltà, che idea ti sei fatto della piazza di Chieti?

«Secondo me a Chieti con le condizioni giuste si può stare bene sia dentro che fuori dal campo. Se ci salviamo e si sistemano le cose si può fare bene».

Margiotta e il futuro possibile a Chieti

Ci possono essere spiragli per un futuro a Chieti?

«Ne ho parlato con Omar Trovarello (consulente esterno, ndr) e con Stefano Giammarioli (coordinatore generale, ndr). Ma bisogna sistemare tante cose, ad oggi è difficile programmare».

L’unione tra squadra e tifosi per salvare il Chieti

Domenica al termine della gara contro l’Unipomezia c’è stato un “abbraccio” molto significativo con la Curva Volpi. Quant’è importante in momenti come questo il sostegno dei tifosi?

«Secondo me è super importante, siamo noi e loro e nessun’altro. Più siamo uniti e meglio è in situazioni complicate dentro e fuori dal campo. Solo se siamo uniti si può raggiungere l’obiettivo».

16-4-2026 Daniele Rossi

La Redazione de La Dolce Vita
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