Master in scienze planetarie all’Università d’Annunzio: i primi diplomi a Chieti
Il Master in scienze planetarie all’Università d’Annunzio è oggi un traguardo storico per l’Ateneo abruzzese. Infatti, si è svolta presso l’Aula Consiliare del Rettorato, nel Campus di Chieti, la cerimonia ufficiale di firma dei diplomi della prima coorte del GeoPlaNet Erasmus Mundus Joint Master.
L’evento rappresenta un passaggio decisivo per l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Inoltre, conferma il ruolo crescente dell’Abruzzo nel panorama delle geoscienze planetarie.
GeoPlaNet e il Master in scienze planetarie alla d’Annunzio
Il programma GeoPlaNet nasce grazie a un finanziamento europeo superiore a 3,4 milioni di euro. In particolare, coinvolge una rete accademica internazionale di eccellenza.
Collaborano infatti l’Università di Coimbra, l’Università di Nantes e la “d’Annunzio”, con il supporto strategico dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Di conseguenza, il progetto assume una dimensione globale.
Tra i primi diplomati figurano Clara Guth e Jakub Morawski. Inoltre, rappresentano una classe multiculturale composta da 18 studenti. Tutti hanno completato un percorso formativo itinerante nei tre Paesi partner.
Un percorso innovativo tra tecnologia e ricerca
Il Master in scienze planetarie all’università d’Annunzio si distingue per un approccio altamente tecnologico. Infatti, integra strumenti avanzati come la realtà virtuale e tirocini nei principali laboratori europei.
Gli studenti seguono un percorso internazionale completo. In particolare, trascorrono tre semestri tra Coimbra, Chieti-Pescara e Nantes. Successivamente, dedicano un intero semestre alla ricerca scientifica.
Inoltre, il programma garantisce piena mobilità. Allo stesso tempo, offre borse di studio da 1.400 euro mensili. L’accesso avviene esclusivamente per merito accademico.
Prospettive future per il Master in scienze planetarie alla d’Annunzio
Il progetto prevede cinque coorti fino al 2028. Di conseguenza, amplia le opportunità per i futuri scienziati planetari.
Durante la cerimonia, il professor Gian Gabriele Ori ha introdotto i lavori. Inoltre, erano presenti le delegazioni internazionali di Francia e Portogallo. Attualmente, i partner sono a Chieti anche per selezionare i nuovi studenti.
La firma dei diplomi conclude il primo ciclo avviato nel 2023. Tuttavia, apre nuove prospettive occupazionali. Infatti, il settore della Space Economy cresce rapidamente.
Le parole del Rettore Liborio Stuppia
“Oggi non firmiamo semplici diplomi – ha dichiarato il Rettore Liborio Stuppia – ma con il Master scienze planetarie certifichiamo il successo di un modello educativo senza confini all’Università d’Annunzio”.
Inoltre, ha sottolineato il valore internazionale del progetto. “Accogliere colleghi di Nantes e Coimbra dimostra che la nostra Università è un hub attrattivo per talenti globali”.
Il Rettore ha poi evidenziato un dato importante. Il Master, inserito nel Dipartimento di Ingegneria e Geologia, rappresenta uno dei nove programmi internazionali attivi.
Infine, ha concluso con una visione chiara. “Formare esperti per le future missioni spaziali è una sfida vinta. L’integrazione europea resta la strada principale per la ricerca di alto livello”.