Una firma che apre la montagna inclusiva in Abruzzo
Un nuovo passo verso la montagna inclusiva in Abruzzo prende forma a L’Aquila.
Presso la sede del Club Alpino Italiano – Sezione dell’Aquila, si è svolta la firma del protocollo d’intesa tra il CAI e cinque associazioni che rappresentano il mondo della disabilità nel territorio aquilano.
L’accordo nasce con un obiettivo chiaro. Rendere la montagna un luogo realmente accessibile, condiviso e vissuto da tutte e da tutti.
Le associazioni firmatarie del protocollo
Hanno sottoscritto il protocollo le associazioni:
180 Amici, Abitare Insieme, 24 Luglio, AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Progetto per la Vita e Unione Ciechi Italiani.
Alla firma erano presenti i presidenti delle associazioni e i loro delegati.
Inoltre, hanno partecipato il presidente del CAI dell’Aquila, avv. Ugo Marinucci, e il presidente del Coordinamento delle Associazioni delle Persone con Disabilità dell’Aquila, Massimo Prosperococco.
Montagna inclusiva in Abruzzo: cosa prevede l’intesa
Il protocollo rappresenta un passaggio concreto verso una montagna inclusiva in Abruzzo. In particolare, l’accordo prevede:
- l’utilizzo condiviso della joëlette, grazie alla collaborazione tra CAI e associazioni firmatarie;
- la formazione di volontarie e volontari per il corretto utilizzo e la conduzione delle joëlette;
- percorsi di avvicinamento alla montagna accessibili anche alle persone con disabilità.
Di conseguenza, l’esperienza in montagna diventa possibile, sicura e partecipata.

Un progetto strutturato per tutte le disabilità
Durante l’incontro, inoltre, si è avviata una riflessione più ampia.
L’obiettivo è costruire un progetto strutturato di montagna inclusiva in Abruzzo, capace di tenere conto di tutte le forme di disabilità.
Il percorso punta a promuovere la partecipazione attiva delle persone. Allo stesso tempo, valorizza la montagna come spazio di relazione, benessere, condivisione e diritto all’esperienza.
Un percorso condiviso che guarda al futuro
Il protocollo firmato segna l’inizio di un cammino comune.
Un percorso fondato sulla collaborazione, sul volontariato e su una convinzione precisa: la montagna deve essere un patrimonio accessibile a tutte e a tutti.
Per questo motivo, la montagna inclusiva in Abruzzo diventa non solo un progetto, ma una visione concreta di comunità.