fbpx

Nazario Pagano: Vi racconto il mio Abruzzo e la mia Italia

Una Giustizia più veloce, la prevenzione agli incendi, il potenziamento della tratta ferroviaria Roma-Pescara. Un’ estate in prima linea per il senatore Nazario Pagano, a Palazzo Madama e sulle strade a raccogliere firme 

In questo periodo è impegnato nella raccolta firme per i 6 (sei) quesiti referendari in materia di riforma della Giustizia, ma al contempo presente in Parlamento nella sua veste di Senatore della Repubblica, firmatario d’importanti emendamenti e protagonista d’interventi volti a sensibilizzare i suoi colleghi rispetto alle problematiche legate agli incendi che stanno devastando il patrimonio boschivo nazionale. Abbiamo incontrato, in esclusiva per i lettori de La Dolce Vita, il senatore pescarese di Forza Italia Nazario Pagano:

Iniziamo subito la nostra intervista parlando proprio di quest’attuale, triste preoccupazione, riguardante gli incendi estivi, uno dei quali lo scorso 1° agosto ha colpito al cuore proprio Pescara, la sua città d’adozione, danneggiando in maniera importante la famosa pineta Dannunziana, Riserva Naturale e cuore verde della città adriatica.

Questo è certamente un problema globale e riguarda quindi il mondo intero a causa dei cambiamenti climatici che ormai ben conosciamo. Nel caso dell’Italia il meridione del Paese sta in questo momento pagando dazio in maniera grave, anche per la siccità dovuta a una stagione estiva, quella tuttora in corso, particolarmente calda. I nostri boschi diventano quindi secchi e facilmente infiammabili, così che diviene semplice per i piromani appiccare gli incendi. A ciò bisogna aggiungere diverse problematiche specifiche, come nel caso di Pescara, la cui creazione della Riserva Naturale, difesa a spada tratta dagli ambientalisti, non consente a mio avviso di provvedere alle dovute opere di prevenzione, come la pulitura del sottobosco, fondamentale all’interno di un parco cittadino e che avrebbe ridotto di parecchio l’infiammabilità dello stesso. Ad ogni modo io sono immediatamente intervenuto in Senato a tutela del nostro patrimonio storico e ambientale, che per Pescara rappresenta una memoria anche culturale, ma ribadisco la necessità di rivedere il suo status di “Riserva naturale”, giacché è situata appunto in una zona urbanizzata, quindi usufruita per attività di footing, picnic e altre, tipiche di una città: a Roma, per esempio, ci sono tantissimi parchi, ma nessuna “Riserva”. Pertanto se ne deduce che la scelta fatta a suo tempo, che ammetto piacque anche a me di primo acchito, si è invece rivelata infelice e va assolutamente ripensata.

Parliamo ora di un argomento che sappiamo esserle particolarmente a cuore in questo periodo, il riordino della Giustizia, che dovrebbe passare anche attraverso 6 (sei) proposte referendarie: riforma del CSM, responsabilità diretta dei magistrati, equa valutazione dei magistrati, separazione delle carriere dei magistrati sulla base della distinzione tra funzionari giudicanti e requirenti, limiti agli abusi della custodia cautelare e, infine, abolizione del decreto Severino.

Partiamo subito dal presupposto che il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), pensato per rilanciare la prevista fase post pandemia da COVID-19 e che prevede contributi da parte dell’Unione Europea, necessita, per ottenerli, dell’attuazione di una serie d’importanti riforme. Non a caso una delle prime discusse in Parlamento, insieme con quella della Pubblica Amministrazione, è stata proprio quella della Giustizia da parte del Ministro Marta Cartabia. Poiché a nostro giudizio le proposte sono state insufficienti, riteniamo ci debba essere qualcosa di più. Noi pensiamo che una “buona giustizia” non sia solo più veloce, ma sia anche dotata di maggiore equilibrio tra i vari poteri dello Stato, cosa che negli ultimi vent’anni abbiamo smarrito e che tenga naturalmente conto dei princìpi sanciti dalla nostra Carta Costituzionale. Tramite i tanti banchetti cui spesso partecipo in prima persona, abbiamo notato che i cittadini sono particolarmente stimolati dall’argomento ed è nostra intenzione riportare al Governo Draghi questa che è ben più di una semplice sensazione, affinché possa intervenire in maniera più incisiva su questo tema, che, lo ricordo, non riguarda solo gli italiani: sulla giustizia civile e non solo su quella penale, ci giochiamo il futuro degli investimenti provenienti dall’estero. Soddisfare o meno un diritto da vantare in tempi rapidi, potrebbe convincere o no uninvestitore straniero a puntare sul nostro Paese.

Riformare la giustizia non è certo un argomento “nuovo”, sono decenni che se parla in Italia, ma effettivamente non si è mai prodotto qualcosa di veramente concreto. Sarà questa la volta buona, anche grazie all’aiuto dei referendum sopra citati?

Molto dipenderà dalla volontà dei cittadini e delle forze politiche presenti in Parlamento. Ci sono ad esempio parecchie resistenze da parte del M5S, che non è disposto ad allontanarsi da un atteggiamento giustizialista, chiaramente in forte contrasto con il nostro approccio garantista.

Restando in tema, prima di passare ad altro, vorrei chiederle cosa ne pensa, lei che è anche avvocato, dell’istituto del gratuito patrocinio? Ora, grazie ad esso, i cittadini meno abbienti hanno la possibilità non solo di potersi difendere a spese dello Stato, il che sembra sostanzialmente giusto, ma anche di presentare querele, spesso ingiustificate e addirittura lesive nei confronti di chi le riceve, “tanto l’avvocato lo paga appunto lo Stato”. Non pensa che vada rivisto e lasciata l’opportunità di utilizzarlo esclusivamente in “modalità difensiva”, per così dire?

La sua mi sembra un’ottima osservazione. Vale senz’altro la pena approfondirla, perché ritengo eticamente corretto l’aiuto dello Stato per difendere un cittadino bisognoso, ma non altrettanto che questi ne approfitti per attaccare qualcuno in maniera del tutto immotivata. Mi appunterò senz’altro l’idea per intervenire quanto prima in tema di riforma del succitato istituto.

Siamo a conoscenza di un emendamento sottoscritto da tutti i parlamentari abruzzesi, che riguarda la razionalizzazione dei tribunali minori della regione, cosa può dirci in merito?

E’ accaduto in occasione del via libera del Senato al Decreto Legge Reclutamento, approvato a fine luglio e riguardante l’assunzione di nuovo personale per la P.A. Ebbene in quel contesto tutte le forze politiche presenti sono state sensibilizzate nel chiedere il rinvio della chiusura dei quattro tribunali minori (Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto), programmata per Settembre 2022 da una riforma a suo tempo prevista dal Governo Renzi, di altri due anni. Questa riforma non ha dato tutti i frutti sperati, quindi noi abbiamo pensato a un intervento rapido, poiché sarebbe deleterio negare la giustizia per ingolfarla ulteriormente. Per questo abbiamo presentato un Disegno di Legge Parlamentare che mi auguro si possa deliberare alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, senza altri indugi e perdite di tempo. Ovviamente il tutto ha senso nella misura in cui va comunque rivista l’intera geografia del sistema giudiziario in Italia.

L’ultima domanda che le facciamo riguarda l’ammodernamento del sistema viario della tratta tirreno-adriatica e in particolare il potenziamento della vetusta ferrovia Roma – Pescara. Si riuscirà finalmente a far partire questo progetto di cui si discute ormai da tempo immemore, superando le resistenze di chi teme un impatto negativo sul territorio dal punto di vista ambientale?

E’ assolutamente fondamentale che si possa finalmente realizzare il sogno di raddoppiare la tratta Roma – Pescara, opera attesa praticamente da un secolo ormai! La verità è che non impatterà a livello ambientale, perché non dobbiamo realizzare un’alta velocità, ma semplicemente rendere più rapidi gli spostamenti Avezzano/Roma e Sulmona/Pescara. Dalle attuali quattro ore abbondanti di viaggio da una costa all’altra, passeremmo a poco più di due ore, più che sufficienti per rilanciare l’economia e il lavoro di queste zone, attualmente a forte rischio isolamento, anche a causa dell’obsolescenza della tratta autostradale, come ben sappiamo. I lavori previsti sono stati inseriti fra le opere strategiche del PNRR e, fermo restando i giusti anni ancora di attesa, anche per l’ovvia progettazione che ne consegue, si tratta di una straordinaria opportunità conseguita per tutti gli abruzzesi e non solo.

di Fabio Rosica