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INCENDIATE LE AUTO DI SEBASTIANI

ORA IL NUMERO UNO DEL DELFINO PESCARA PENSA AD UN ADDIO. LE REAZIONI DEL MONDO SPORTIVO E NON SOLO

E’ stato lui stesso ad accorgersi intorno alle 3.30 di stanotte che le fiamme stavano distruggendo le sue due macchine, una Jeep ed una Smart, parcheggiate nel cortile della sua casa. Daniele Sebastiani, presidente del Pescara calcio, ha allertato i vigili del fuoco, chiamati dagli agenti della volante che erano già sul posto. I vigili del fuoco, prontamente intervenuti, hanno impiegato più di un’ora per domare le fiamme che hanno distrutto le due vetture.

Per gli inquirenti si tratterebbe quasi certamente di un incendio doloso. Del resto già in settimana nei pressi dello stadio Adriatico erano apparse scritte offensive verso il dirigente biancazzurro. Poi domenica alla pesante sconfitta subita all’Adriatico dal Pescara contro la Lazio per 6 a 2 è seguita una contestazione da parte dei tifosi. Sebastiani sta valutando anche la decisione di poter lasciare la società a fine stagione.
LO SFOGO DI SEBASTIANI
“Fortunatamente – ha dichiarato Sebastiani nell’intervista rilasciata all’ANSA – stiamo bene, ma mi dispiace essere stato involontario protagonista di un episodio che mi dite non era mai accaduto. Dispiace perché al di là del gesto che è da condannare a prescindere, quello che è successo arriva dopo il lavoro fatto in questi anni per rilanciare il nome di Pescara e della squadra di calcio, e salire oggi alla ribalta delle cronache nazionali per un fatto come questo non porta nulla di buono per il Pescara e non per Sebastiani. Sono gesti che fanno pensare e ti fanno rimanere veramente male”. “Non mi meraviglio perché nel calcio oggi puoi essere un Dio in terra e domani l’ultima ruota del carro e per questo non mi sono mai esaltato nei momenti belli e depresso quando le cose non andavano bene. È troppo facile salire sul carro dei vincitori quando le cose vanno bene”, aggiunge. Il presidente del Pescara è poi tornato sulle sue dichiarazioni del 91′ della gara con la Lazio, persa per 6-2, quando, dopo le contestazioni dei tifosi e la brutta prova della squadra, aveva parlato della possibilità di lasciare la società a fine stagione: “Io confermo quello che ho detto dopo la partita con la Lazio perché a mio avviso se una persona non è ben vista non deve stare a dispetto dei santi”. E conclude: “Se qualcuno vuole acquistare il Pescara deve fare delle offerte a chi, come il sottoscritto e i miei soci, possiede la maggioranza delle quote azionarie”.
LE REAZIONI
ALLEGRI
“Mi ha fatto una brutta impressione: cose che nel calcio e nella vita non dovrebbero succedere. Sono molto legato a Pescara, ci rimette l’immagine della città”. Queste le dichiarazioni rilasciate all’ANSA da Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus che nella squadra abruzzese ha giocato quattro stagioni, sulle auto bruciate al presidente Daniele Sebastiani: “La realtà di Pescara è bellissima, una città civile – ha aggiunto – sono in un brutto momento ma anche se dovessero retrocedere, hanno la possibilità di tornare in serie A. Il Pescara è in fondo alla classifica, lo vorrei vedere in un’altra situazione”.
 
MALAGO’
“Dire che è un episodio da biasimare è dire poco, ovviamente a Sebastiani va la totale solidarietà del Coni e di tutto il mondo dello sport. Peraltro Sebastiani è un amico, lo conosco bene. Siamo veramente molto dispiaciuti di tutto questo”. È il pensiero resa all’ANSA dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, riguardo la decisione del numero uno del Pescara, Daniele Sebastiani, di lasciare il mondo del calcio a fine stagione dopo che nella notte due sue auto sono state bruciate all’interno del cortile della sua abitazione.
 
ABODI
La Lega di Serie B, a nome del presidente Andrea Abodi, del direttore generale Paolo Bedin, delle associate e di tutto lo staff, esprime la propria solidarietà per quanto accaduto nella notte al presidente del Pescara Daniele Sebastiani. “Un atto vile e inaccettabile – si legge in una nota, pubblicata dall’ANSA – che non ha nulla a che fare con lo sport e con il vero tifo, e che colpisce un uomo che si è speso in prima persona, con dedizione e passione, ottenendo anche importanti risultati, per il proprio club”.
 
GRAVINA
Gabriele Gravina, Presidente della Lega Pro, abruzzese d’adozione, ha voluto esprimere in maniera compatta la propria solidarietà nei confronti del presidente del Pescara Daniele Sebastiani, vittima nella notte di atti vandalici, in particolare dell’incendio di due auto. “Il calcio – ha precisato il numero uno della Lega Pro – è passione e condivisione di valori. Noi ci crediamo fermamente, perché il calcio stesso è un valore e non si può tollerare quando si superano i confini e si arriva a gesti, che sono da condannare, come quelli che hanno colpito il Presidente Sebastiani. Rivolgo al Presidente e alla sua famiglia, la mia solidarietà e quella di tutta la Lega Pro con i 60 club. Siamo convinti che il calcio sia in grado di offuscare simili episodi con la forza della passione e dei valori che riesce a trasmettere, come in più occasioni ha dimostrato in campo e sugli spalti”.
L’AMMINISTRAZIONE CITTADINA

“Non ci sono parole – scrivono in una nota il sindaco Marco Alessandrini, il suo vice Enzo Del Vecchio e l’assessore allo Sport Giuliano Diodati del Comune di Pescara – per commentare quanto accaduto stanotte ai danni del Presidente della Pescara Calcio Daniele Sebastiani, al quale manifestiamo anche a nome dell’Amministrazione la nostra piena solidarietà per il gesto di cui è stato vittima.

Come amministratori e come cittadini siamo vicini alla squadra e a tutto il team, con cui abbiamo instaurato da subito un rapporto di dialogo e di collaborazione.

Tutti noi abbiamo sperato in un campionato diverso da quello che stiamo affrontando, ma di certo non saranno la violenza, né l’intimidazione a cambiare le sorti della nostra squadra e soprattutto, né a dare voce allo stato d’animo della popolazione biancazzurra. Una popolazione di cui ci sentiamo parte, quella che segue la squadra allo stadio e in televisione e fa sentire il proprio sostegno sia nella buona che nella cattiva sorte”.

DANIELE BECCI

“Un gesto di inciviltà e disprezzo verso un’intera comunità che deve trovare, anche nello sport, la strada per costruire un sano senso civico nel rispetto di tutti i soggetti che la costituiscono” commenta, così, il Presidente della Camera di Commercio di Pescara, Daniele Becci, il gravoso episodio che ha coinvolto il Presidente Sebastiani e che ha visto un incendio doloso, in piena notte, appiccato a due delle sue autovetture parcheggiate dentro il cancello di casa.

“Niente può giustificare un tale atto di vandalismo: come rappresentante di un’istituzione, e come grande tifoso, esprimo tutta la mia solidarietà al club della Pescara Calcio che ha, sempre, mostratopassione ed impegno verso il raggiungimento di un buon campionato. 
Gli errori che pur potranno esserci, magari testimoniati da diverse sconfitte, non devono far perdere di vista il senso della tolleranza e del rispetto verso il lavoro e l’impegno di tutti. Chi ha dimostrato, in questa vicenda di non essere all’altezza della serie A non è la squadra ma una cellula dellatifoseria violenta e subdola che è ben lontana dall’idea di civiltà. 
E’ proprio in una fase di bisogno come questa, in cui il risultato non è quello sperato, che tutti i pescaresi hanno il dovere di fare squadra con i giocatori, lo staff tecnico e la società per mostrare vicinanza e solidarietà più che mai necessarie in certi momenti. Mi auguro di non dover mai più leggere una pagina tanto triste della storia della nostra città ed esprimo, unitamente alla giunta camerale, la massima vicinanza al club fino alla fine di questo controverso campionato.”
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