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Niko Romito a Montesilvano presenta ALT: qualità e ricerca per i viaggiatori del gusto

La Bomba di Niko Romito torna a profumare la costa adriatica grazie all’apertura del secondo “ALT Stazione del Gusto”, inaugurato oggi in via Palmiro Togliatti a Montesilvano, presso la stazione di servizio Eni che si trova a pochi metri dall’imbocco della circonvallazione. Lo chef tristellato raddoppia dunque il format inaugurato nel 2018 a Castel di Sangro, scegliendo la formula del cibo veloce ma di qualità come nuova modalità di vivere la sosta su strada. Ma soprattutto scegliendo l’Abruzzo, «la terra alla quale ho dato tanto, ma che tanto mi ha dato».

«Quando tra qualche anno ci fermeremo a una stazione di servizio, non faremo più rifornimento inquinante alle nostre auto, ma una ricarica sostenibile. Di energia pulita», ha sottolineato Romito durante la presentazione di ALT Montesilvano alla stampa. «Nel lasso di tempo di quell’attesa la stazione di servizio deve accogliere con una nuova piacevolezza il viaggiatore. Di odori e di colori». E infatti la seconda stazione del gusto aperta a Montesilvano è un’esplosione di colori e di immagini.

Alla presenza di numerosi giornalisti, dei dirigenti Eni intervenuti da Roma, del sindaco di Montesilvano e di tutto lo staff che compone l’Alt della costa (15 ragazzi, la gran parte di Montesilvano e dintorni), Niko Romito ha rimarcato l’importanza di aver creato un format studiato per essere riprodotto in tutta Italia e non solo, ma anche della grande attesa che ha preceduto la sua apertura. «Dopo le 49 mila bombe vendute in soli 38 giorni tra dicembre e gennaio scorsi, per il Natale 2021 il bacino che raccoglie Montesilvano e Pescara avrà a sua disposizione un menù unico nel suo genere, anche se per ora ridotto».

Fino al 16 gennaio, infatti, le proposte della cucina saranno leggermente limitate, e anche l’orario non si protrarrà oltre le 20. Si chiama “Menù Anteprima” e prevede anche un servizio di delivery dalle ore 20 alle 22. Punto di forza di ALT sarà proprio il fatto di essere un “rifornimento di strada”: si va e se c’è posto ci si siede, altrimenti si mangia in auto, a casa o nella stanza d’albergo. Per asporto e delivery bisogna prima scaricare l’App ALT Stazione del Gusto. Le colazioni e i cibi proposti provengono tutti dal laboratorio PANE di Castel di Sangro, e oltre alla famosa Bomba dolce e al mitico Pandolce si possono gustare torte e crostate, ma anche pizze, focacce, biscotti e confetture. Ci sono poi gli hamburger firmati da Niko Romito, realizzati con la Bomba salata anche nella versione vegetariana. E l’altrettanto rinomato pollo ruspante fritto, accompagnato dalle patate novelle del Fucino.

Per quanto riguarda la qualità dei prodotti, lo chef – appena rientrato dalla Francia dove, dopo quello di Milano, ha messo la sua firma al ristorante Bulgari di Parigi – ha sottolineato come siano stati eliminati i grassi animali, l’importanza della scelta dei prodotti e la loro scalabilità. «Spesso si usa la parola “prodotto industriale” in termini negativi, ma non sempre è così», ha detto Romito. «Sempre di più per offrire un prodotto di qualità a un prezzo accessibile è necessario lavorare sui grandi numeri. Creare una filiera di qualità che riesca a produrre in grandi quantità vuol dire rendere accessibile il buon cibo a tante persone. Per me la ricerca della qualità e della sua scalabilità è sempre stato un imperativo, perché cibo e salute sono strettamente collegati: il 40% delle malattie dell’uomo nasce dalla malnutrizione». Lo chef incoronato numero uno in Europa ha parlato anche del progetto del Campus di Alta Formazione dei cuochi finanziato con un milione e mezzo di euro dalla Regione Abruzzo. «Convocato dalla commissione, ho tenuto a dire che se ci fosse stato un solo voto contrario non avrei accettato il finanziamento», ha rivelato Romito. «Ho preteso che in questo progetto scommettesse l’Abruzzo intero, perché con questa scuola non voglio soltanto riqualificare la figura del cuoco o migliorare la qualità della ristorazione collettiva, ma dare alla mia regione la paternità di un progetto unico al mondo». Ancora una volta, il sistema Niko Romito vince e convince.

di Luigi Di Fonzo e Marzia Falcone