Un’impresa nel cuore del Sahara per Paola Giuliani
Cento chilometri di sabbia, vento e sole cocente, Paola Giuliani ha conquistato la 100 km del Sahara 2025. Ultramaratona organizzata dalla Zitoway Adventure, dove la maratoneta si è imposta nella classifica femminile con una prestazione straordinaria. L’atleta pescarese, che lavora nel settore della macelleria, ha completato cinque tappe in quattro giorni, dimostrando una forza e una determinazione fuori dal comune.
Casali e Giuliani: i dominatori del deserto
Nella classifica maschile si è imposto Cristian Casali, avvocato bresciano, che ha mantenuto una condotta di gara costante e impeccabile fino al traguardo finale. Insieme, Casali e Giuliani hanno dominato la scena, diventando simbolo di resistenza e determinazione. L’edizione 2025 ha visto decine di partecipanti provenienti da diversi Paesi, pronti a sfidare temperature superiori ai 35 gradi e le difficoltà di un terreno estremo.
Marco Olmo e la leggenda dell’ultrarunning
Tra i protagonisti anche la leggenda dell’ultrarunning Marco Olmo, che ha festeggiato nel deserto i suoi 77 anni conquistando comunque un posto nella top ten. La sua presenza ha dato ulteriore prestigio a una gara già di per sé iconica, capace di unire sport e spirito d’avventura in un contesto unico al mondo.
Paola Giuliani Sahara 2025: La rimonta e il podio finale
La prima tappa di 20 chilometri ha visto Casali al comando in 1h 44’ 03”, mentre tra le donne la più veloce è stata Daniela Andreini. Dalla seconda tappa, Giuliani ha preso il controllo con una prestazione superba: sui 30 chilometri più duri ha fermato il cronometro a 2h 50’ 51”, precedendo anche gli uomini. Nella tappa notturna di 10 chilometri, illuminata solo da luna e torce, si è distinto Lorenzo Macrì, che ha rimontato fino a giocarsi il podio.
Re e regina del Sahara
La quinta e ultima tappa ha incoronato Casali e Giuliani, rispettivamente re e regina del Sahara. Sul podio con loro sono saliti Luca Pellegrini, Daniela Andreini, Lorenzo Macrì e Vera Zitzmann. Due anni fa, un altro abruzzese, Fabrizio Dell’Isola, aveva sfiorato il podio con un quarto posto nella stessa competizione, confermando il legame tra l’Abruzzo e le grandi sfide del deserto.
Photo: Diego Santamaria


