Papaleo presenta Il Bene Comune al pubblico abruzzese
Papaleo presenta Il Bene Comune al pubblico abruzzese con un evento speciale previsto mercoledì 18 marzo alle ore 20.45. La proiezione sarà accompagnata dall’incontro con il regista e attore lucano e con il giovane interprete abruzzese Andrea Fuorto. L’appuntamento si svolgerà presso il Multiplex Arca di Spoltore. A introdurre la serata sarà il critico cinematografico Francesco Di Brigida.
Il Bene Comune: cast, produzione e distribuzione
Il nuovo film diretto e interpretato da Rocco Papaleo è ambientato in Lucania. Inoltre, l’opera vede la partecipazione di Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Livia Ferri e Rosanna Sparapano. Andrea Fuorto, già noto per titoli come L’Arminuta e Patagonia, affianca il regista in questa nuova avventura cinematografica.
Il soggetto e la sceneggiatura sono firmati da Valter Lupo e dallo stesso Papaleo. La produzione è curata da Roberto Sessa per Picomedia. Inoltre, collaborano Carlo Pontesilli, Rocco Papaleo e Ludovico Cantisani per Less Is More Produzioni. Partecipano anche Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per PiperFilm. L’opera nasce dalla collaborazione tra Picomedia, Less Is More Produzioni e PiperFilm, con il supporto di Netflix. Le vendite internazionali sono affidate a PiperPlay. Il film è distribuito nei cinema dal 12 marzo da PiperFilm.
Papaleo e Il Bene Comune: trama e significato
Una guida turistica e un’attrice accompagnano quattro detenute sul massiccio del Pollino. La meta è il secolare Pino Loricato, simbolo di resilienza. Tuttavia, il viaggio si trasforma presto in un percorso di cambiamento personale.
Inoltre, la musica diventa una presenza costante. Infatti, accompagna i protagonisti nel racconto delle loro storie. La natura, dura ma affascinante, fa emergere ferite e fragilità. Allo stesso tempo, favorisce nuove forme di solidarietà. Parlare, cantare e condividere il proprio vissuto aiuta a ritrovare un senso di appartenenza. Tuttavia, un evento improvviso mette tutto in discussione.
Note di regia: l’umanità al centro del racconto
Papaleo sottolinea come il film nasca dal desiderio di esplorare le relazioni umane. In particolare, il regista evidenzia l’importanza del raccontarsi per riconoscersi simili. Il Parco Naturale del Pollino diventa così lo sfondo simbolico di un viaggio tra culture e condizioni diverse.
Inoltre, la narrazione mantiene un forte accento musicale e umoristico. Tuttavia, non manca una dimensione poetica. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra intrattenimento e riflessione. Secondo il regista, il cinema può creare ponti tra sensibilità differenti.
Il Bene Comune: la musica come voce narrativa
La colonna sonora assume un ruolo centrale nel film. Infatti, la musica non si limita a commentare le scene, ma ne diventa parte integrante. Una band accompagna i protagonisti, creando un dialogo tra improvvisazione e racconto.
Papaleo racconta di aver scritto alcune canzoni prima ancora della sceneggiatura. Inoltre, Michele Braga ha curato gli arrangiamenti, guidando il tono musicale del progetto. Livia Ferri, cantautrice coinvolta nel film, ha contribuito con un brano inedito. Questo pezzo si inserisce nei momenti più intensi della narrazione.
Secondo il regista, si distinguono tre livelli musicali. Il primo è quello classico, che amplifica le emozioni. Il secondo svela la fonte del suono nella scena. Infine, le canzoni assumono una funzione narrativa e poetica. In alcuni passaggi, è la scena stessa a mettersi al servizio della musica.