Parcheggio multipiano area di risulta: posa della prima pietra e avvio dei lavori
Pescara, 17 novembre 2025 – Dopo quasi quarant’anni dal passaggio dell’ultimo treno, ha preso il via oggi, con la consegna dei lavori al consorzio Agoraa, l’intervento per la realizzazione del parcheggio multipiano con 752 posti sul lato sud dell’area di risulta. L’opera rappresenta il primo tassello della trasformazione voluta dalla Giunta Masci.
“Finalmente cominciano i lavori in una zona preziosissima della città che per troppo tempo è rimasta trascurata. Una grandissima soddisfazione”, ha detto il sindaco Carlo Masci, emozionato, scoprendo la prima pietra alla presenza di assessori, consiglieri e autorità.
Parcheggio multipiano area di risulta: un progetto innovativo e sostenibile
“È una svolta epocale per la città, un momento storico per tutti i pescaresi”, ha proseguito il primo cittadino. Ha evidenziato che si tratta di “un parcheggio molto innovativo, all’avanguardia, bellissimo, autonomo dal punto di vista energetico, che avrà anche una parete verde di circa 2.000 metri quadrati”.
Il progetto, dal valore di 19 milioni e 900mila euro, sarà completato in due anni. Il passaggio successivo sarà il parco di circa 3,5 ettari fino alla vecchia stazione, per poi raggiungere complessivamente 6,5 ettari. La Fondazione Pescarabruzzo metterà a dimora 284 alberi di prima grandezza, 11.000 piante da fiori e 3.600 arbusti. Un patrimonio verde destinato a crescere anche nella parte nord dell’area di risulta.
Parcheggio multipiano area di risulta: seconda fase e futuro della zona
“Intanto siamo già pronti per il secondo lotto”, ha aggiunto il sindaco. “In questi giorni chiudiamo l’appalto per l’assegnazione della progettazione dell’intervento. Prevede un parcheggio sotterraneo da 400 posti coperto da una grande piazza verde con acqua in superficie. Nella parte nord è previsto un altro parcheggio, per arrivare a un totale di 2.200 posti auto”.
Masci ha auspicato tempi rapidi anche per l’intervento della Regione, che dovrà realizzare la nuova sede con auditorium e biblioteca. “Una struttura di grandissima qualità, aperta 365 giorni l’anno. Segniamo un percorso chiaro dal punto di vista della rigenerazione e ambientale”, ha dichiarato.
Collaborazioni istituzionali e ringraziamenti per l’opera
Il sindaco ha ringraziato pubblicamente tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere l’obiettivo. Ha ricordato in particolare Nino Sospiri e Carlo Pace, richiamati anche dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri.
“Molti governi si sono cimentati con la risoluzione di questo tema, ma solo questo governo regionale e questa amministrazione comunale sono riusciti a dirimere la questione”, ha affermato Sospiri. Ha rivolto un ringraziamento al presidente della Regione Marco Marsilio, “amico della città”, e ha evidenziato l’importanza dell’opera per tutto “il centro Adriatico”.
Il ruolo della Fondazione Pescarabruzzo nel progetto di rigenerazione
Il presidente della Fondazione Pescarabruzzo, Nicola Mattoscio, ha parlato di “opera pubblica importantissima” e ha annunciato testimonianze artistiche destinate ad arricchire la bellezza dell’area. Ha sottolineato il valore culturale e strategico del nuovo parco urbano che la Fondazione realizzerà.
L’impegno del consorzio Agoraa nel primo lotto dei lavori
“Ci sentiamo tutta la responsabilità di realizzare un intervento particolarmente sentito dai pescaresi”, ha dichiarato Giuseppe Costantino del consorzio Agoraa, aggiudicatario del primo lotto.
“Abbiamo già realizzato il progetto e il parcheggio sembra tutto tranne che un parcheggio. Anzi, fa pensare a un’opera d’arte”. Costantino ha spiegato che l’opera insisterà su un’area di 5.000 metri quadrati, con 2.000 metri quadrati di giardino verticale su un lato e profili in acciaio sugli altri. Sul prospetto principale verrà realizzata una superficie dedicata a proiezioni video.
“Un’opera all’avanguardia, una vera rigenerazione del centro di Pescara. Contribuirà a rendere la città più bella. Sono previsti due anni di lavori, un tempo congruo. Abbiamo già individuato i subappaltatori pescaresi, perché riteniamo necessario coinvolgere il territorio”.