Pecorino d’Abruzzo protagonista al Vinitaly: memoria e futuro

Il 14 aprile, durante la terza giornata del Vinitaly, ilPecorino d’Abruzzo protagonista al Vinitalyha confermato il suo ruolo centrale tra i vini bianchi italiani.

Infatti, negli ultimi anni ha superato i 2 mila ettari vitati. Inoltre, ha rafforzato la sua presenza sul mercato grazie a freschezza, struttura e capacità evolutiva.

Il Pecorino d’Abruzzo protagonista al Vinitaly tra territori e identità

La masterclass dedicata al vitigno ha registrato una forte partecipazione. L’incontro ha messo a confronto diverse interpretazioni provenienti dalle principali sottozone abruzzesi.

Si è trattato di un viaggio sensoriale intenso. Da un lato, ogni territorio ha espresso caratteristiche uniche. Dall’altro, il vitigno ha confermato la sua identità versatile e riconoscibile.

Tributo a Luigi Cataldi Madonna, pioniere del Pecorino

Pecorino d’Abruzzo protagonista Vinitaly durante la masterclass con relatori e pubblico
Un momento della masterclass sul Pecorino d’Abruzzo al Vinitaly, tra confronto e approfondimento sul vitigno simbolo della regione.

Particolarmente emozionante è stato il tributo a Luigi Cataldi Madonna, scomparso l’8 dicembre 2025.

Figura chiave della viticoltura contemporanea, è stato tra i primi a credere nel Pecorino. Inoltre, ha contribuito in modo determinante alla sua affermazione.

All’evento erano presenti Giulia Cataldi Madonna, il giornalistaGiorgio D’Orazio, la Master of WineCristina Mercuri, il presidente del Consorzio Alessandro Nicodemi e il vicepresidente regionale Emanuele Imprudente.

Nicodemi ha ricordato il valore del Professore. Ha sottolineato come il Pecorino rappresenti oggi un riferimento nazionale tra i bianchi italiani.

L’eredità di Luigi Cataldi Madonna nelle parole della figlia

Giulia Cataldi Madonna al Vinitaly durante il tributo al Pecorino d’Abruzzo
Giulia Cataldi Madonna al Vinitaly durante il momento dedicato alla memoria del padre, pioniere del Pecorino d’Abruzzo.

Giulia Cataldi Madonna ha espresso grande emozione. Ha ricordato la visione del padre negli anni Novanta, quando scelse di investire su questo vitigno.

Nel 1997 nacque il primo vino. All’epoca risultava innovativo. Oggi, invece, si contano circa 8 milioni di bottiglie.

Ha evidenziato un insegnamento preciso. Ovvero, la capacità di costruire una visione che dura nel tempo.

Un vino su cui investire: il futuro del Pecorino d’Abruzzo

Il confronto tra territori ha rafforzato una certezza. Il Pecorino resta uno dei vini su cui investire.

Non solo cresce in quantità. Allo stesso tempo, evolve in qualità e stile. Per questo motivo, risulta sempre più competitivo.

Imprudente ha ribadito il valore del lavoro di Cataldi Madonna. Inoltre, ha invitato il settore a osare per guardare oltre.

Il Pecorino d’Abruzzo protagonista al Vinitaly tra politica e promozione

Nel corso della giornata del 14 aprile si è registrata anche la presenza del vicepremierMatteo Salvini.

Ha visitato lo stand Abruzzo e partecipato ai momenti istituzionali. All’Enoteca Regionale, curata da AIS Abruzzo, oltre 300 etichette hanno raccontato il territorio.

Montepagano e la promozione del territorio abruzzese

Durante il Vinitaly è stata presentata anche la 54ª Mostra dei Vini di Montepagano. L’evento si terrà dal 31 luglio al 2 agosto 2026 aRoseto degli Abruzzi.

La manifestazione coinvolgerà 40 cantine. Inoltre, punta a confermare le circa 13mila presenze dell’ultima edizione.

Si tratta di un appuntamento strategico. Infatti, unisce produttori, istituzioni e appassionati.

La Redazione de La Dolce Vita
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