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Perché Abruzzo e Molise si sono divisi

Abruzzo e Molise

Perché Abruzzo e Molise si sono divisi nel 1963? La storia è andata un po’ diversamente. Cerchiamo di ripercorrerla.

Abruzzo e Molise, una cultura comune

L’Abruzzo e il Molise sono due regioni confinanti e con una cultura piuttosto simile. Questo perché le diverse dominazioni che si sono susseguite e il frazionamento della penisola italiana sotto diversi potentati ha spesso accomunato la storia delle due regioni.

Tuttavia, non è sempre stato così.

I cambiamenti geopolitici nella storia d’Italia, lungo i secoli, hanno visto le due regioni unirsi e dividersi, mescolarsi e separarsi, almeno fino alla promulgazione della Costituzione Italiana dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Sotto il regno di Napoli la regione fu unita in un’unica entità con quattro province: Abruzzo Ulteriore 1, Abruzzo Ulteriore 2, Abruzzo Citeriore e Contado del Molise. Restava esclusa comunque gran parte del Molise.

La divisione nel 1963

Dopo la seconda guerra mondiale, le due regioni furono ridisegnate come un’unica regione anche se nell’Assemblea Costituente si era già ventilata l’ipotesi di separarle.

Anche come circoscrizione elettorale, infatti, abruzzesi e molisani votarono in ambiti diversi già al famoso referendum del 1948. La decisione sull’unione delle due regioni nell’Italia Repubblicana di fatto fu procrastinata.

Nel 1963 la separazione fu definitiva e sancita per legge, e il Molise, che comprendeva solo la provincia di Campobasso, divenne una regione a sé.

Fu l’unico caso in cui una regione si è formata per distaccamento da un’altra regione che la comprendeva.

Questo fece anche del Molise la regione più giovane d’Italia.

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