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Pescara inaugura la Strada Pendolo

 

Inaugurato questa mattina il tratto tra via Tortora e piazza Italo Febo nel quartiere San Donato

 Prende forma quella che molti definiscono la “circonvallazione interna di Pescara”: la Strada Pendolo, con l’inaugurazione di quest-a mattina del tratto tra via Tortora e piazza Italo Febo nel quartiere  San Donato,  diventa tutti gli effetti un’arteria che unisce e collega i quartieri della cintura esterna della città, con importanti effetti di coesione urbana e sociale, oltre che di miglioramento della rete della viabilità efficiente. <Una giornata storica per Pescara – ha detto nel suo intervento il sindaco Carlo Masci – perché questa strada ora ci permette di agevolare un percorso che porta fino all’ospedale. Un intervento che abbiamo realizzato in tempi molto brevi, un’infrastruttura attesa da decenni e decenni. Abbiamo visto le carte, trovato le soluzioni, espropriato i terreni e oggi la strada c’è ed è a disposizione di tutti i cittadini pescaresi ai quali penso che in questo modo semplifichiamo un po’ la vita. Voglio ringraziare le maestranze che sono qui, che hanno lavorato e sudato e manifestato attaccamento al nostro territorio. Ringrazio quindi la struttura comunale e gli amministratori, assessori e presidenti di commissione. Io credo che i risultati che ci siamo posti davanti li stiamo raggiungendo, questa è la visione di città che immaginiamo. Abbiamo inoltre qui un campo per la pallacanestro che è già occupato da ragazzi che giocano, impianto che l’impresa appaltatrice ha recuperato come valore di miglioria rispetto al contratto. In questa zona in pochi mesi sta cambiando tutto e sono orgoglioso di questo: oltre alla Strada Pendolo, vi è stata l’apertura del distretto sanitario, della struttura del centro sociale Britti, del campo di calcetto e del campo di basket. Stiamo facendo ciò che avevamo detto in campagna elettorale, con l’obiettivo di creare condizioni di condivisione, di aggregazione e di socializzazione, per una migliore vivibilità anche nei cosiddetti quartieri periferici a discapito di chi vuol delinquere. Ma la Strada Pendolo non è finita qui, manche l’ultimo pezzo, quello che costeggia la Pineta dannunziana, lo inaugureremo a settembre riaccorpando il polmone verde di Pescara e abbattendo lo svincolo a trombetta che è un monumento al degrado. Pescara cambierà in meglio, statene certi>.

Al taglio del nastro hanno preso parte, oltre ai responsabili dell’impresa Cogema e alle maestranze della stessa, l’assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia, dirigenti e funzionari della struttura tecnica comunale, l’assessore alla Mobilità Luigi Albore Mascia, gli assessori  Adelchi Sulpizio, Eugenio Seccia, Patrizia Martelli e Alfredo Cremonese, i consiglieri comunali Massimo Pastore, Andrea Salvati (rispettivamente presidenti della commissione Lavori Pubblici e Gestione del Territorio), Armando Foschi, Beradino Fiorilli, Zaira Zamparelli, Sabatino Andreelli, Vincenzo D’Incecco, Adamo Scurti, Manuela Peschi, Giampiero Lettere.Il tratto di Strada pendolo aperto questa mattina alla viabilità ha un’estensione di 450 metri a quattro corsie, presenta due attraversamenti pedonali rialzati, due rotatorie (all’altezza di via Enzo Tortora e via Sparto/via San Donato), una pista ciclabile di pari lunghezza rispetto alla strada che va a ricongiungersi con quella di via Alento implementando così la mobilità leggera, un sistema di illuminazione a Led con bellissimi pali curvilinei dotati di sistemi per il telecontrollo a distanza (con un indubbio vantaggio in termini di efficientamento energetico e quindi di sostenibilità ambientale), panchine e cestini per i rifiuti.