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Pescara ricorda il Milite Ignoto

Nella Sala consiliare del Comune di Pescara è riecheggiata la vicenda umana e simbolica del Milite Ignoto, a cento anni dalla traslazione delle spoglie all’Altare della Patria, che fa seguito al voto dell’Assise civica che ha attribuito la cittadinanza onoraria al soldato senza nome della guerra 1915-1918. L’iniziativa della Presidenza del Consiglio, in un’aula che oltre alle autorità militari e istituzionali ha ospitato tre classi liceali  (classico “d’Annunzio” e scientifico “Galilei”), ha preso avvio dai brevi discorsi del prefetto Giancarlo Di Vincenzo, del sindaco Carlo Masci e del presidente Marcello Antonelli. Quindi l’introduzione del presidente della sezione pescarese dell’Associazione nazionale bersaglieri, Lino Di Matteo, che ha passato il microfono al generale Vero Fazio il quale, con l’ausilio di immagini su megaschermo, ha condotto i presenti nella storia del Milite Ignoto e sull’importanza che riveste non solo a livello rievocativo dei 680.071 caduti italiani nella Grande Guerra, ma soprattutto come simbolo identitario nazionale.

L’evento è stato accompagnato ¶ dall’esecuzione di alcuni brani da parte della fanfara dei bersaglieri “La Dannunziana” diretta da Armando Torelli, tra cui la “Canzone del Piave”.

La cerimonia ha preceduto quella di domani giovedì 4 novembre alle 11.30 (dopo l’istituzionale a piazza Garibaldi alle 09.30) in programma in via del Milite Ignoto. Nell’arteria cittadina, pavesata di tricolore, verrà scoperta una lapide che ricorda il soldato senza nome del primo conflitto mondiale e l’attribuzione postuma della cittadinanza onoraria di Pescara.