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PESCARA: SVERSAMENTI

Del Vecchio a Foschi su sversamenti: “L’ex consigliere punta al sensazionalismo per catturare attenzione ed esagera con gli zeri sciorinando cifre spaziali. Tutti gli sversamenti sono documentati”

Questa mattina l’Associazione Pescara MiPiace ha dato i numeri, stavolta sull’inquinamento ambientale. Mi è veramente difficile capire quale calcolatrice e soprattutto con quale logica il già consigliere comunale Armando Foschi abbia usato per stabilire i dati suglisversamenti nel fiume Pescara, che pure sono stati puntuamlente oggetto di ordinanze da parte del sindaco Marco Alessandrini per tutto il periodo da lui preso in considerazione.

Con un calcolo cervellotico e approssimativo, facendo confusione frareflui e acque piovane, Foschi azzarda lo sversamento del fiume di oltre, tenetevi forte, 356 milioni di litri di materiali che, per rendere più gestibile il dato, equivarrebbero a 356.000 metri cubi. Cifreimpressionanti! Ma a cui mancano però logica e algoritmo.

Non basta. Ancor più drammatico e stupefacente, anche per le conseguente che ciò potrebbe avere in altre sedi, è quello dell’utilizzo di almeno 113 milioni di litri di acido peracetico: secondo Foschi le acque sarebbero state trattate con 113.000 metri cubi della sostanza, traducendo in scala!

Per dare una dimensione “realistica” a tale affermazione, valga il fatto che solo per trasportare 113.000 metri cubi di acido peracetico aldepuratore, ci sarebbero voluti almeno 3.800 autobotti (la capienza della cisterna di un mezzo è di circa 30 metri cubi); un viavai, 3.800 viaggi, che si sarebbe verificato fra i mesi di agosto e settembre!

Va da sé che solo questi numeri, talmente stratosferici e privi di benché minimo riscontro oggettivo, oltre che di buon senso, denotano la totale irresponsabilità di un soggetto che, pur di acquisire un minimo di visibilità, è pronto anche a lanciare cifre… spaziali. E non abbiamo considerato i costi che tali operazioni avrebbero avuto sulla terra.

Considerato che Foschi chiude annunciando il deposito di questi atti presso la locale Procura, sarebbe consigliabile per lui scegliere un momento in cui il traffico dei noti 3.800 autobotti non intralci il suo percorso, perché rischierebbe di arrivare con qualche anno di ritardo, un po’ com’è successo con l’interesse nutrito oggi verso la rinaturalizzazione del fiume Pescara che scorre da sempre nella nostra città.

Se il consigliere voleva porre l’attenzione sulle questioni legate al depuratore e alla filiera delle acque depurative, arriva ancora una volta con estremo ritardo: sia come ex amministratore che per tanti anni ha avuto un ruolo al governo della città, sia come cittadino che cerca di rincorrere l’argomento del giorno, utilizzando numeri ad effetto che però sono lontani dalla realtà milioni di anni luce, almeno 113 milioni di anni luce, come i litri del suo acido peracetico”.

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