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PIERO DELLE MONACHE SUONERÀ AD ISTANBUL

l musicista Piero Delle Monache torna ad esibirsi dal vivo con il suo quartetto: questa volta l’affiatata band sarà in quel dell’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul che promuove una rassegna concertistica nel Teatro della Casa d’Italia sito nella storica città, porta d’oriente. Appuntamento dunque a giovedì 23 con il buon jazz contemporaneo. “La mia musica deve molto a quella afroamericana – afferma il leader Delle Monache, sassofonista pescarese, tra i migliori Under35 europei – ma si sta sviluppando in una dimensione personale, dove si incontrano elettronica, strumenti etnici e un che di cinematografico. Non mancano influenze orientali. Lo stesso Marzi, batterista, amico e collega da anni – ironizza infine Delle Monache – suona da sempre gli Zildjian, i famosi piatti fatti proprio in Turchia”. Con Piero sul palco anche Giovanni Ceccarelli al pianoforte, Tito Mangialajo Rantzer al contrabbasso, l’appena citato Alessandro Marzi alla batteria. Tre signori musicisti, accomunati da carriere internazionali e pluriennali. La stessa formazione, sempre capitanata da Delle Monache, si è esibita anche in tournée in Africa, ormai 3 anni fa, per un giro di concerti promosso da Fondazione Musica per Roma e il Ministero degli Esteri. Aurum è il titolo dell’album registrato subito dopo il rientro in Italia per l’etichetta Parco della Musica di Roma. Omaggio alla città dannunziana e in un certo senso richiamo all’Età dell’oro e a qualcosa di prezioso in senso lato, il disco mette insieme composizioni originali suonate col cuore, tanta maestria e un’immancabile dose di improvvisazione. Organizzato in collaborazione con il Cidim – Comitato Nazionale Italiano Musica – presieduto da Lucio Fumo, questo concerto rientra in una rassegna dedicata al jazz nostrano. Tra gli artisti abruzzesi che si sono esibiti finora, anche Bepi D’Amato con Tony Pancella e Gianluca Esposito con il suo gruppo. “Sono proprio contento – ha affermato Fumo, patron del Pescara Jazz – di poter spingere musicisti validi come Piero, che ho visto letteralmente crescere, non solo musicalmente. Il Cidim, che ho l’onore di presiedere, mi offre l’occasione di diffondere nel mondo alcuni esempi della migliore musica italiana”.

Ufficio Stampa
Federica Fusco

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