Pineto, la magia del nido di tartaruga marina in AMP: 45 nuove vite verso il mare

Pineto: nido di tartaruga nell’AMP Torre del Cerrano. 45 piccole tartarughe raggiungono il mare, simbolo di biodiversità e speranza.

Pineto: nido di tartaruga marina in AMP, 45 nuove vite verso il mare

La schiusa nel cuore dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano

Dopo 39 giorni di lavoro costante, si è concluso il presidio del nido di tartaruga marina rinvenuto il 3 luglio 2025 sul litorale pinetese.
Il ritrovamento, avvenuto all’interno dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, conferma l’importanza di questo tratto di costa per la biodiversità adriatica.

Grazie all’impegno quotidiano di esperti e volontari, 45 piccoli di tartaruga marina hanno raggiunto il mare in sicurezza.
Questo risultato rappresenta un segnale concreto di speranza e dimostra quanto la collaborazione tra istituzioni e cittadini possa fare la differenza.

I numeri del nido: 81 uova e 45 schiuse

Il nido conteneva 81 uova. Di queste, 45 si sono schiuse, 11 non erano fecondate, 17 risultavano embrionate non vitali e 8 embrionate ma non schiuse.
Il presidio, iniziato il 22 agosto, si è concluso il 30 settembre 2025, garantendo un monitoraggio costante e puntuale.

Durante questo periodo, le schiuse si sono susseguite tra il 20 e il 30 settembre.
Grazie alla presenza continua dei volontari, ogni nascita è stata seguita con attenzione, permettendo ai piccoli di raggiungere l’acqua in piena sicurezza.
Inoltre, il controllo quotidiano ha permesso di documentare ogni fase della schiusa e di valutare in tempo reale le condizioni ambientali.

Pineto: nido di tartaruga, un  lavoro di squadra per la tutela della fauna marina

Il successo del progetto nasce da una rete di collaborazione solida e ben organizzata.
Il Centro Studi Cetacei ha guidato tutte le operazioni, offrendo esperienza e coordinamento scientifico.
Allo stesso tempo, la Capitaneria di Porto, la Polizia Locale e il Comune di Pineto hanno garantito il presidio e la sicurezza dell’area.

Inoltre, la Protezione Civile di Silvi, le Aquile del Parco, l’ASD Guide del Cerrano, le Guardie Ambientali Italicum, le Guardie Ecozoofile Nazionali, le Guide della Riserva Borsacchio e il WWF Teramo hanno dato un contributo essenziale.
Grazie a questo lavoro congiunto, la costa pinetese ha dimostrato come la tutela della natura possa unire persone e competenze diverse verso un obiettivo comune.

Le parole del Presidente dell’AMP Torre del Cerrano

“La tutela delle tartarughe marine – spiega il Presidente dell’AMP Torre del Cerrano, Fabiano Aretusi – è una missione collettiva.
Il lavoro del Centro Studi Cetacei, delle associazioni, della Guardia Costiera, delle forze dell’ordine e dei volontari, in coordinamento con l’AMP, ha garantito il successo della schiusa e la protezione dei nidiacei.
È un esempio concreto di come scienza e comunità possano lavorare insieme per salvaguardare il nostro patrimonio naturale.”

Il ringraziamento del Sindaco di Pineto

“Desidero ringraziare di cuore tutte le associazioni e i volontari coinvolti – dichiara il Sindaco di Pineto, Alberto Dell’Orletta – per aver reso possibile questo importante intervento di conservazione.
Il loro impegno dimostra quanto sia preziosa la collaborazione tra istituzioni, esperti e cittadini nella tutela della nostra biodiversità.”

Pineto: nido di tartaruga, un modello virtuoso per la conservazione ambientale

Il successo del nido dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano rappresenta un modello di cooperazione tra scienza, istituzioni e cittadini.
Grazie a questa sinergia, Pineto si conferma un punto di riferimento per la tutela della fauna marina e la protezione degli ecosistemi costieri.

Inoltre, questa esperienza dimostra che la tutela ambientale non è soltanto un dovere, ma anche un gesto di responsabilità collettiva e di amore verso il territorio.
Per di più, il progetto rafforza la consapevolezza che ogni piccolo gesto può contribuire a un grande risultato.
Infine, la storia di questo nido ricorda che la collaborazione continua è la chiave per garantire un futuro più sostenibile per il mare e le sue creature.

La Redazione de La Dolce Vita
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