Pazienza e silenzio: la via di Fra Emiliano

Il potere della pazienza cristiana nel nuovo libro di Fra Emiliano Antenucci

A Natale uscirà il mio nuovo libro, Il Potere del Silenzio e delle Parole, un progetto che approfondisce il significato della pazienza cristiana e del silenzio. Inoltre, Fra Emiliano Antenucci, nell’intervista concessa a Interris.it, spiega perché la pazienza resta una virtù decisiva per chi desidera crescere interiormente e vivere un rapporto più autentico con Dio.

Secondo il frate cappuccino, la pazienza è una forza che modella, trasforma e avvicina alla verità di sé. Inoltre, la virtù possiede una doppia radice etimologica: indica sofferenza per qualcosa di importante, ma anche passione viva.

L’arte della pazienza: un allenamento quotidiano

Potere della pazienza cristiana nella vita moderna

Fra Emiliano definisce la pazienza “l’arte dei contadini, dei saggi, dei santi, dei monaci e dei samurai”. È l’arte, cioè, di chi si allena ogni giorno alla vita reale. Oggi viviamo immersi nella velocità e, quindi, nella distrazione. Tuttavia, scegliere la pazienza significa “scardinare il tempo”, dando nuovo senso alle nostre giornate.

Santa Teresa d’Avila ricordava: “Con la pazienza si ottiene tutto”. Per questo motivo, la pazienza diventa una forza che plasma. Non è semplice attesa, ma trasformazione.

Imparare ad essere pazienti: una virtù da esercitare

Potere della pazienza cristiana come via spirituale

Per Fra Emiliano non si nasce pazienti: si impara. Egli invita a riflettere su quanta pazienza Dio abbia avuto con ciascuno di noi. Per questo, dovremmo esercitarci ad essere pazienti prima con noi stessi e, successivamente, con gli altri. San Francesco di Sales lo insegnava con chiarezza.

Il frate ricorda che anche il perdono richiede pazienza. Non è un percorso immediato. Al contrario, richiede preghiera, tempo e delicatezza.

Allenarsi alla pazienza: consigli concreti

Potere della pazienza cristiana nella pratica quotidiana

Nel libro pubblicato da Città Nuova, Fra Emiliano propone suggerimenti semplici e profondi. Prima di tutto, invita a guardare a Dio, “lento all’ira e ricco di amore”. La preghiera, quindi, diventa un aiuto decisivo per imparare ad aspettare, meditare e scegliere con calma.

La pazienza è come una goccia che scava la roccia. Così Dio lavora nei nostri cuori: con delicatezza quotidiana. “Noi siamo la roccia e Dio è la goccia”, afferma il frate.

Un giorno senza sole: la preghiera come fonte di luce

Fra Emiliano ricorda che oggi si prega troppo poco. Inoltre, si parla troppo di preghiera e si prega poco con il cuore. Egli invita a spegnere il cellulare per accendere l’anima. La preghiera è silenzio, ascolto e luce.

Un sacerdote una volta rispose a chi gli chiedeva cosa accadesse se un giorno non celebrava la Messa: “Sarebbe come un giorno senza sole”. Allo stesso modo, dovremmo riscaldarci al sole di Dio.

Il frate cita poi don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII. Quando visitava le case famiglia, diceva sempre: “Prima vado a salutare il padrone di casa”. Entrava in cappellina, pregava, e solo dopo incontrava le persone. Una lezione attuale e preziosa.

Fra Emiliano Antenucci: una vita dedicata al silenzio e all’incontro

Potere della pazienza cristiana nel cammino spirituale contemporaneo

Nato a Vasto nel 1979, Fra Emiliano è oggi una delle figure più riconosciute della spiritualità contemporanea. Sacerdote cappuccino, ha trasformato il silenzio in un linguaggio di preghiera e comunicazione profonda.

Ha ideato il corso «Silenzio, parla il Silenzio», ormai tradotto in spagnolo e seguito in Messico, con progetti di traduzione in inglese. Inoltre, il percorso si inserisce nell’ampio progetto dell’Opera di Maria del Silenzio, attiva con gruppi in Italia, Ecuador e Messico.

Il suo messaggio è chiaro: il silenzio non è fuga dal mondo, ma ponte verso gli altri. Anche venticinque monasteri di clausura sostengono la sua missione con la preghiera.

Il frate è impegnato anche nella pastorale giovanile, nei carceri e nelle periferie, collaborando con la Comunità Papa Giovanni XXIII, TV2000 e varie riviste online. Papa Francesco lo ha nominato Missionario della Misericordia e ha benedetto l’icona della Vergine del Silenzio, chiedendo l’apertura di un santuario in Abruzzo.

Dal 13 maggio 2020 è rettore del Santuario della Madonna del Silenzio di Avezzano, un luogo dove il silenzio diventa esperienza condivisa.

La gentilezza come luce quotidiana

In conclusione, desidero condividere uno scritto che Fra Emiliano mi ha inviato oggi, in occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza. È un invito a fiorire nella luce:

“Non staccare un petalo alla rosa
per farla piangere o morire.
Non spezzare lo stelo alla margherita,
perché il mondo ha bisogno di semplicità e di solarità.
Metti sorrisi, togli lacrime, abbraccia tutti,
perché nessuno si senta solo.
Ascolta, accarezza il vento, le stelle e le persone.
Non ti dimenticare che sei di passaggio su questa terra.
Lascia il profumo della Vita e l’essenza divina della Luce.
Spazza il tuo cuore dalla polvere del mondo
e fiorisci ad ogni alba, ma soprattutto fai fiorire chi incontri.”

A Natale uscirà “Il Potere del Silenzio e delle Parole”, Edizioni Appunti di Viaggio.
Con affetto,
Fra Emiliano

La Redazione de La Dolce Vita
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