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Power balance

Al polso di Shaquille O’ Neal, Rubens Barrichello, Robert De Niro sono comparsi anelli di gomma colorati, simili a quelli che pubblicizzano le iniziative benefiche e ai piccoli orologi con il micro-display a cristalli liquidi. In realtà giocatori di basket, piloti e attori hanno scoperto l’ ultima «diavoleria» dei surfisti: il Power Balance. È il braccialetto che promette di migliorare equilibrio, forza e flessibilità articolare. Inventato due fratelli californiani appassionati di surf, Troy e Josh Rodarmel, 35 e 25 anni, cresciuti in una famiglia con il pallino delle cure olistiche e delle medicine alternative orientali ( venduto oltre un milione di pezzi). Anche chi non deve domare onde alte quattro metri vuole trasformare i suoi movimenti in una danza sul filo perfetta, senza tentennamenti. Di più. Gli estimatori del Power Balance elogiano le (presunte) proprietà antistress utili a raggiungere il benessere fisico e interiore. Così la foto di Joe Cada con il braccialetto al polso mentre vince le ultime World Series di Poker (e si porta a casa 8,5 milioni di dollari) ha fatto il giro del mondo insieme a quelle delle star di football, baseball, volley e mountain bike pubblicate da Sports Illustrated. Ma cosa c’ è «dentro» il Power Balance? I due fratelli californiani dicono di aver messo in pratica gli insegnamenti ricevuti sulle proprietà benefiche dei metalli preziosi per i bioritmi: ma, ovviamente, non vogliono svelare il loro segreto industriale. Sul sito www.powerbalance.net parlano di «performance technology» e si limitano a spiegare che all’ interno dei due ologrammi in mylar annegati nel silicone del bracciale sono inserite frequenze capaci di interagire con il campo energetico del corpo. Magie del marketing: è come dire tutto e niente. Intanto dalla contea di Orange in California, la moda sta dilagando a Hollywood. E ora arriva anche in Italia: l’ ologramma è stato visto al braccio del pilota Giancarlo Fisichella, del ciclista Alessandro Petacchi e di giocatori di basket della Virtus Bologna come Michele Maggioli e LeRoy Hurd. Funziona davvero il Power Balance? Impossibile stabilirlo. Non ci sono prove scientifiche. Gli scettici liquidano il tutto come roba da hippie, facili alla suggestione. Sui blog c’ è chi cita invece la medicina tradizionale cinese, i riti Vodoo, l’ ipnosi e perfino la «forza» che, come per i cavalieri Jedi di Star Wars, è già nella mente.

 

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