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PREMIO CAMPIELLO 2017, VINCE L’ABRUZZESE DONATELLA DI PIETRANTONIO

La scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio con L’Arminuta (Einaudi) ha vinto la LV edizione del Premio Campiello.

Abbandonata due volte, affidata a lontani parenti, forzatamente restituita alla famiglia d’origine, L’Arminuta (la ritornata) al Gran Teatro La Fenice di Venezia è stata premiata dalla giuria popolare composta da 300 Lettori anonimi, di cui sono arrivati 282 voti, con 133 voti.

“Sono emozionatissima, felicissima – ha detto la scrittrice -. Voglio dedicare il premio alle mie due famiglie: quella che mi ha generato e quella che ho costruito e alle persone che hanno lavorato con amore intorno a questo libro. Ringrazio i lettori che lo hanno amato e le due giurie che lo hanno votato e i librai”.

“Voglio portare questo premio in Abruzzo, nella mia regione che viene fuori da un anno orribile, che ha subito terremoti, valanghe e incendi” ha aggiunto.

Nella vita dentista pediatrica, Di Pietrantonio, originaria di Arsita (Teramo) ha scritto una storia estrema in cui la maternità, l’amore e l’abbandono prendono corpo nella vita di una ragazzina di tredici anni.

Tutto si svolge nell’Abruzzo, la terra d’origine della scrittrice. Ambientato negli anni ’70, il romanzo racconta la storia di una giovane abruzzese di 13 anni che da Pescara, dove viveva con la famiglia piccolo borghese che l’aveva adottata informalmente, si trova catapultata in un paesino dell’entroterra, con la sua famiglia di origine, di cui lei non comprende neanche la lingua.

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