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PREMIO LETTERARIO CONI

Premio Letterario del CONI a due abruzzesi, che arrivano secondi ex aequo.
Uno parla del pugile zingaro noto alle cronache come Rukeli, boxeur rinchiuso e morto in un campo di sterminio, che vinse il titolo tedesco nel 1933 umiliando i nazisti. L’altro racconta la vita di Francisco Valdés, capitano e idolo del Colo Colo, la squadra di tutto il popolo cileno unito, la squadra di Pablo Neruda, costretto a giocare una partita farsa. Due storie di sport, due vite che si scontrano con le crudeltà e i soprusi di regimi totalitari in due diversi continenti. Ma, soprattutto, due storie di passione e coraggio, scritte da due abruzzesi: Peppe Millanta, autore di “Rukelie” e Remo Rapino, firma di “Quella volta che Francisco non gridò Estoy!”, arrivati secondi ex aequo al premio letterario del Coni dedicato al Racconto Sportivo. Saranno premiati il 28 novembre, alle 12, nel Salone d’Onore del Coni, a Roma, dal presidente del Coni Giovanni Malagò e dal presidente della giuria Gianni Letta.

 

Rukelie
Rukeli
Peppe Millanta
Peppe Millanta
Remo Rapino
Remo Rapino
Francisco Valdes
Francisco Valdes
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