All’Aquila il Premio Paolo Borsellino: memoria viva tra legalità e futuro

Il Premio Paolo Borsellino L’Aquila torna protagonista con la 34ª edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti civili e culturali più significativi del panorama nazionale.

Dal 27 gennaio al 25 novembre 2026, la città dell’Aquila ospiterà un ricco calendario di iniziative. Gli eventi saranno dedicati alla legalità, alla memoria e alla costruzione di una coscienza collettiva consapevole.

Alla presentazione ufficiale del programma ha preso parte anche l’USIF – Unione Sindacale Italiana Finanzieri Abruzzo. L’organizzazione ha ribadito il proprio sostegno a un progetto di alto valore educativo.

Premio Paolo Borsellino L’Aquila, un percorso lungo un anno

La rassegna si articolerà in 20 appuntamenti di “Narrazioni positive”, pensati per coinvolgere cittadini, studenti e istituzioni. Ogni incontro affronterà temi centrali per la crescita democratica del Paese.

Tra gli argomenti trattati figurano la Shoah, il bullismo, la violenza di genere, la tutela dell’ambiente, la disabilità e la memoria antimafia. Temi diversi, ma legati da un filo comune: la responsabilità civile.

Mostre e iniziative speciali sulla memoria storica

Il Premio Paolo Borsellino L’Aquila proporrà anche eventi espositivi di forte impatto simbolico. Tra questi spicca la mostra fotografica dedicata alle foibe, occasione di riflessione su una pagina complessa della storia italiana.

Di rilievo anche l’anteprima nazionale della mostra per le scuole “1982/1992: war frame”, che accompagnerà i più giovani in un percorso di consapevolezza sui temi della violenza e della legalità.

Le testimonianze che parlano alle nuove generazioni

Uno degli elementi più significativi della rassegna sarà la presenza di testimonianze dirette. Nel Premio Paolo Borsellino L’Aquila, tra i protagonisti figurano i ragazzi della cooperativa La Paranza del Rione Sanità, esempio concreto di riscatto sociale attraverso la cultura e il lavoro.

Particolarmente toccante anche l’intervento della poliziotta Alessandra Accardo, che nel contesto del Premio nazionale Paolo Borsellino all’Aquila ha condiviso la propria esperienza di vittima di violenza sessuale, diventando oggi simbolo di forza, resilienza e rinascita. Storie vere che trasformano la memoria in impegno quotidiano.

L’impegno dell’USIF per legalità e trasparenza

La partecipazione dell’USIF Abruzzo conferma l’attenzione del sindacato verso iniziative che promuovono legalità, etica pubblica e responsabilità. Valori che trovano riscontro anche nell’attività sindacale a tutela del personale della Guardia di Finanza.

Il Segretario nazionale USIF, Gaetano Paiano, ha sottolineato come il Premio rappresenti «una manifestazione capace di incidere sulla coscienza collettiva, promuovendo valori che producono effetti positivi sull’Amministrazione e sul benessere del personale».

Legalità come valore umano e sociale

Sul tema è intervenuto anche il Segretario nazionale Roberto Di Primio, evidenziando come, nel Premio Paolo Borsellino L’Aquila, la legalità non riguardi solo le istituzioni, ma anche le relazioni umane. Trasparenza e fiducia, infatti, rafforzano il senso di appartenenza e migliorano il clima lavorativo.

A rimarcare il valore territoriale dell’iniziativa è stato il Segretario regionale USIF Abruzzo, Luca Traversa, che ha definito la presenza del Premio nazionale Paolo Borsellino all’Aquila un investimento sulle nuove generazioni e sulla memoria condivisa.

Premio Paolo Borsellino L’Aquila, un’eredità che guarda avanti

Il Premio Paolo Borsellino L’Aquila si conferma così non solo come momento commemorativo, ma come strumento attivo di crescita civile. La legalità, vissuta concretamente, diventa coesione sociale e futuro condiviso.

L’USIF Abruzzo rinnova il proprio sostegno a tutte le iniziative capaci di generare fiducia nelle istituzioni e valore per l’intera comunità.

La Redazione de La Dolce Vita
Segui La Dolce Vita 4.0 su FacebookX,  Instagram, Tik Tok e  per non perderti inoltre, le ultime novità!