Premi “Benigno e Filomena Suffoletta”: a Roccaraso l’edizione numero 30 celebra l’eccellenza

A Roccaraso il Premio Suffoletta 2025celebra eccellenze abruzzesi con storie di coraggio, innovazione e memoria. Scopri tutti i premiati.

Premio Suffoletta 2025: premi e storie da Roccaraso

Il sindaco riceve un defibrillatore in beneficenza

La serata si è aperta con un gesto solidale: il sindaco di Roccaraso,Francesco Di Donato, ha ricevuto in beneficenza un defibrillatore, donato daAlessandro Di Tunnodella Banca Generali. Subito dopo è cominciata la consegna dei premi “Benigno e Filomena Suffoletta”, giunti alla loro30ª edizione.

Premio Suffoletta 2025. Marina Cvetic: il coraggio dell’innovazione enologica

Marina Cvetic, proprietaria dellaMasciarelli Tenute Agricole, è stata la prima a salire sul palco. Il deputatoNazario Paganole ha consegnato il riconoscimento.

“Donna coraggiosa, tenace, intelligente” – ha commentatoGaetano Suffoletta, che organizza l’evento insieme alla sorellaPina. La Cvetic ha proseguito l’attività del maritoGianni Masciarelli, scomparso nel 2008, in un settore che conosceva bene: “Pure mio nonno croato faceva il vino”, ha raccontato.

Ha sottolineato la visione internazionale della sua impresa: “Siamo fuori dagli schemi. Abbiamo una squadra giovane, anche non abruzzese, e abbiamo portato il vino Masciarelli in 55 Paesi grazie alla conoscenza delle lingue, insieme ai miei tre figli. Produciamo anche olio e offriamo ospitalità, oltre a importare vini stranieri”.

Premio Suffoletta 2025: premi e storie da Roccaraso
Porrini-Suffoletta-Bosco

Donatella Bosco: la verità nella cura e il diritto a non soffrire

A seguire, è salita sul palcoDonatella Bosco, direttrice dell’Hospice e Cure Palliative della Asl di Pescara, medico anestesista e terapista del dolore. La neurologaAnnamaria Porrinile ha consegnato il premio.

“La verità migliora la qualità della vita residua”, ha dichiarato la Bosco. “Il diritto a non soffrire è previsto dai LEA. Le cure palliative non riguardano solo i malati oncologici: il 60% dei nostri pazienti ha patologie differenti. Offriamo anche assistenza domiciliare. L’Associazione Buganville collabora con 10 volontari attivi anche nell’organizzazione di eventi”.

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Federico Vione: innovazione nel lavoro e valorizzazione dei giovani

Il terzo premiato è statoFederico Vione, fondatore e amministratore dellaW. Group, società di somministrazione del lavoro con un fatturato di un miliardo di euro. Il sindaco di San Valentino,Antonio D’Angelo, gli ha consegnato il premio.

“Ho iniziato come lavoratore somministrato in Adecco nella mia Pescara, dove mi sono laureato in Economia e Commercio. Ho fondato W. Group nel 2021”, ha raccontato.

Riguardo ai giovani che vanno all’estero ha osservato: “Il problema non sono le risorse, ma trovare le persone giuste. Se i giovani vanno via è perché non li facciamo innamorare del nostro Paese. Dobbiamo alzare gli stipendi, ridurre il cuneo e valorizzare la qualità italiana, che il mondo continua a desiderare”.

Premio Suffoletta 2025: premi e storie da Roccaraso
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Gianluigi Peduzzi: Rustichella d’Abruzzo, tradizione e export

Il penultimo premio è andato aGianluigi Peduzzi, titolare delpastificio Rustichella d’Abruzzo, consegnato dall’attrice abruzzeseSara D’Amario.

“Mio nonno Piero fondò l’azienda nel 1924 a Penne – ha ricordato Peduzzi – Io ci sono cresciuto dentro. All’epoca si spediva la pasta agli abruzzesi a Sanremo”.

Grazie al padre, l’azienda ha introdotto lapasta integrale, poi quella difarroe, più recentemente, lospaghetto che cuoce in 90 secondi, molto apprezzato in Asia. Peduzzi ha spiegato: “Siamo presenti in 80 paesi. Gli USA sono il primo mercato, poi Canada, Germania, Australia. Esportiamo nei luoghi dell’emigrazione italiana. I dazi non ci spaventano: chi cerca la qualità paga anche il 10% in più. Ma l’instabilità internazionale ci preoccupa. Senza certezze, navighiamo a vista”.

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Enzo Leuzzi: una vita tra giornalismo e ciclismo

L’ultimo a ricevere il premio è statoEnzo Leuzzi, giornalista e operatore televisivo con37 anni di lavoro in Rai, premiato dal sindaco di Roccaraso.

“Sono emozionato. Ho conosciuto i coniugi Suffoletta. Dopo le tv private, sono entrato in Rai per concorso. Ho fatto quello che amavo, come il ciclismo. Ho seguito Marco Pantani nei momenti belli e in quelli più difficili. All’epoca, lavorare dietro le bici era rischioso. Per fortuna avevo un bravo motociclista: mai avuto incidenti”, ha raccontato Leuzzi.

Ha anche ricordato esperienze all’estero: “Sono stato in Palestina e Israele. Lì la pace è difficilissima. In Inghilterra ho seguito lo scudetto di Ranieri con il Leicester: un’esperienza unica”.

Premio Suffoletta 2025: premi e storie da Roccaraso
DesanCtis-Suffoletta-Ghisetti

Premio Suffoletta 2025: omaggio alla memoria di Corradino D’Ascanio

La serata si è conclusa con l’angolo della Memoria, dedicato aCorradino D’Ascanio, geniale ingegnere nato a Popoli (Pescara), inventore dell’elicottero e progettista dellaVespa Piaggio.

L’avvocatoFrancesco De Sanctis, legale della famiglia D’Ascanio, ha ritirato la targa dalle mani dell’architettoAdriano Ghisettie ha letto una lettera delle nipotiPaola, Anna e Maria D’Ascanio.

“Da giovane studiava le ali degli uccelli. Una volta lanciò un cugino con ali costruite da lui: il cugino cadde perché le mollò. ‘Sei caduto perché hai mollato le ali!’, gli disse”, ha raccontato De Sanctis.

D’Ascanio ha rivoluzionato la mobilità post-bellica. “La Piaggio, dopo la guerra, si convertì dall’aeronautica alla produzione di scooter. La Vespa nacque osservando le motorette degli alleati paracadutate durante il conflitto. D’Ascanio progettò anche ilbraccio-gesso per scrivere, l’antenato deldispenser di sapone liquido, unarmadio per asciugare lenzuolae perfino ilforno elettrico. Era felice solo quando trovava soluzioni per la vita quotidiana”.

La Redazione de La Dolce Vita
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