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Privatissima… Arte Modena 2020

I Comuni di Pavullo nel Frignano, Castelfranco Emilia e Castelnuovo Rangone presentano, dal 5 settembre al 7 novembre 2020, “PAM! Privatissima. Arte Modena 2020”, mostra in tre sedi che fotografa lo stato attuale dell’arte a Modena.

L’esposizione, a cura di Sergio Bianchi, Alessandro Mescoli e Federica Sala, è realizzata grazie al contributo della Fondazione di Modena, con la collaborazione di Freemind.

Tre sedi – Palazzo Piella a Castelfranco Emilia, Palazzo Ducale a Pavullo nel Frignano, Torrione medievale a Castelnuovo Rangone – per un progetto trasversale alle generazioni e ai linguaggi, teso a dare voce ad una trentina di artisti contemporanei che operano in diversi ambiti: pittura, scultura, fotografia, video, installazione, ceramica, fumetto. Una disamina articolata, ma non esaustiva, che si auspica possa arricchirsi in futuro con ulteriori momenti espositivi.

«Modena e la sua provincia – spiegano, infatti i curatori – sono luoghi di grande differenziazione culturale e stratificazione artistica. Da tempo avevamo abbracciato l’idea di una mostra vasta e corale, che esplorasse queste diversità autorali coinvolgendo numerosi artisti originari del territorio. Ciò che ci interessava era produrre una sorta di ricognizione, un atlante vivente dell’arte modenese, che tramite le opere, ne rappresentasse lo stato ai giorni nostri. Dopo due anni di gestazione, è nata “PAM! Privatissima.

Arte Modena 2020”, un’esposizione in grado di parlare a tutti i visitatori, grazie anche alla realizzazione di un documentario che raccoglie le testimonianze degli artisti coinvolti, per sottolineare il rapporto privato (da qui il titolo “Privatissima”) che si crea tra ogni artista ed il proprio fare arte, svelato dai racconti di vita che vanno oltre le opere in esposizione».

«Un’analisi dello stato dell’arte contemporanea nel modenese – aggiunge Maria Chiara Wang, autrice di un testo critico in catalogo – non può prescindere dall’esame del rapporto tra artista e territorio.

Sarà dunque interessante capire in quale modo le istituzioni locali, pubbliche e private, abbiano supportato la produzione, la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea, in particolare di quella autoctona, rilevando i punti di forza e le criticità del sistema».

«Nel nostro viaggio attraverso il territorio modenese – conclude Giorgia Bergantin, autrice di un altro testo critico in catalogo – cercheremo di analizzare gli aspetti eterogenei della ricerca per giungere però all’identificazione di alcuni tratti comuni, che legano generazioni lontane, linguaggi artistici differenti, carriere rapide e lente».

La prima sezione della mostra sarà inaugurata sabato 5 settembre, alle ore 17.00, negli spazi di Palazzo Piella a Castelfranco Emilia. Laura Forghieri, Pierfilippo Gatti, Barbara Giorgis, Marino Neri.

Ogni artista presenterà anche un lavoro ispirato alla “Divina Commedia”, anticipando di qualche mese le celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri.

La mostra sarà visitabile fino all’11 ottobre 2020, sabato e domenica ore 9.00-12.00 e 15.30-19.00. Ingresso libero. Per informazioni: T. +39 059 959377, cultura@comune.castelfranco-emilia.mo.it, www.comune.castelfranco-emilia.mo.it.

La seconda sezione della mostra sarà inaugurata sabato 12 settembre, alle ore 17.00, all’interno della Galleria d’Arte Contemporanea di Palazzo Ducale a Pavullo nel Frignano.

La terza ed ultima sezione della mostra sarà inaugurata sabato 19 settembre, alle ore 17.00, nel Torrione medievale di Castelnuovo Rangone.

Nel corso dell’esposizione saranno organizzati eventi collaterali e reading poetici.

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