fbpx

PRODURRE SECONDO GLI STANDARD BIOLOGICI: DOVERI DEI PRODUTTORI E DIRITTI DEI CONSUMATORI

Oggi si parla sempre più spesso di prodotti bio, il cui consumo nell’ultimo anno è aumentato del 10%, ma 1 su 5 è falso, dai dati del Juice Day organizzato da Cibus Tec, a Parma. Cosa significa dal punto di vista sia dei produttori che dei consumatori? 

In Europa l’agricoltura biologica è stata disciplinata per la prima volta all’inizio degli anni ‘90, quando le coltivazioni bio iniziarono ad affacciarsi sulla scena internazionale. Negli anni seguenti la regolamentazione è stata revisionata e modificata più volte, fino ad arrivare al Regolamento del Consiglio (CE) n.834/2007, relativo alla produzione biologica e alle modalità di etichettatura dei prodotti biologici, entrato in vigore nel 2008. Questo regolamento rappresenta il quadro giuridico di riferimento per la produzione, la distribuzione, il controllo e l’etichettatura dei prodotti biologici che possono essere offerti e commercializzati nell’Unione Europea. Si applica ai prodotti vivi o non trasformati, agli alimenti trasformati, agli alimenti per animali, alle sementi e ai materiali di moltiplicazione vegetativa.

DA QUALE ETICHETTA SI RICONOSCE UN CIBO BIOLOGICO?

Il regolamento Regolamento del Consiglio (CE) n.834/2007 ha reso chiari anche i metodi di produzione ed etichettatura dei prodotti biologici, fornendo la definizione della produzione organica, il suo logo e il sistema di etichettatura. Tutti gli alimenti provvisti dell’etichetta biologica devono avere il nome dell’ultimo operatore che ha maneggiato il prodotto, per esempio il produttore, l’addetto alla trasformazione o il venditore e il nome o il codice dell’ente addetto al controllo.

COSA DEVE INDICARE L’ETICHETTA BIOLOGICA?

La denominazione di vendita (ad esempio miele, biscotti, caffè, ecc.), seguita dalla dicitura “da agricoltura biologica, regime di controllo CEE”. La spiegazione “controllato da”, seguito dal nome dell’organismo di controllo. L’autorizzazione “Aut.D.M. MIRAAF….”, dove sono indicati gli estremi dell’autorizzazione ministeriale. Il codice alfanumerico dettagliato, che riporta la sigla del Paese di produzione (IT per l’Italia) e rimanda all’organismo di controllo, offrendo ulteriori informazioni. La sigla dell’ente addetto al controllo. Una lettera e un numero che identificano il produttore, la lettera “T” per i prodotti trasformati o la “F” per i prodotti freschi. Una lettera e un numero che identificano il prodotto e l’autorizzazione alla stampa dell’etichetta.

E RIGUARDO IL LUOGO DI PRODUZIONE DELLE MATERIE PRIME?

E’ obbligatorio evidenziare anche il luogo in cui sono state coltivate le materie prime di cui il prodotto è composto. In questo caso il codice varia in base al posto in cui è stata coltivata la materia prima: “Agricoltura UE” quando la materia prima agricola è stata coltivata nell’UE; “Agricoltura non UE” quando è stata coltivata in paesi terzi; “Agricoltura UE/non UE” quando parte della materia prima agricola è stata coltivata nell’UE e parte in un paese terzo.

LA GARANZIA DELL’ETICHETTA?

Prima di essere etichettato e messo sul mercato, un prodotto biologico segue un rigido processo di analisi e monitoraggio, che non si basa quindi su autodichiarazioni del produttore, ma su un Sistema di Controllo uniforme in tutta l’Unione Europea.

QUALI I CONTROLLI?

L’ispezione prevede un sopralluogo annuale di un tecnico incaricato dell’organismo certificatore per controllare il rispetto delle leggi e l’aggiornamento dei registri. Se lo ritiene necessario, in presenza ad esempio di presunte violazioni, l’esperto è tenuto a prelevare campioni da analizzare in laboratorio, all’ARPAT o in un laboratorio di analisi appartenente all’ACCREDIA, il Sistema Italiano di Accreditamento, ovvero l’ente nazionale che riconosce i laboratori di prova e gli organismi di certificazione e ispezione. Ogni stato membro dell’Ue attribuisce a ogni ente addetto al monitoraggio, un codice identificativo diverso, che viene poi riportato sull’etichetta di ciò che compriamo.

ANCORA NESSUN COMMENTO

I commenti sono chiusi